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Consulenza Aziendale, Tributaria, del Lavoro, Consulenza Amministrativa, Consulenza Legale. Sede: Via R.Canger, n19 - 84014 Nocera Inferiore (SA)

05/07/2026

📌 Pignoramento presso terzi: la Cassazione introduce un limite che cambia la pratica quotidiana

La recente pronuncia della Corte di Cassazione (ord. 30214/2025) segna un punto di svolta nell’applicazione del pignoramento presso terzi ex art. 72‑bis D.P.R. 602/1973.
Secondo i giudici, il vincolo non può restare sospeso indefinitamente: decorso il termine di 60 giorni dalla notifica, il pignoramento diventa inefficace, salvo autorizzazione del giudice a proseguirne gli effetti.

Questa lettura, che si inserisce nel solco di altre decisioni recenti (28520/2025, 30215/2025), impone una revisione delle prassi operative dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione e apre spazi di tutela ulteriori per contribuenti e imprese.

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🔍 Cosa cambia in concreto
- Stop ai pignoramenti “a tempo indeterminato”: la sospensione non può protrarsi oltre i 60 giorni senza intervento giudiziale.
- Maggiore certezza per il debitore: il vincolo non può trasformarsi in un congelamento permanente delle somme.
- Nuovi oneri per il terzo pignorato: la gestione delle trattenute dovrà rispettare un perimetro temporale definito.
- Possibili eccezioni difensive: nei procedimenti in corso, diventa rilevante verificare la data di notifica e l’eventuale autorizzazione del giudice.

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🧭 Perché è rilevante per imprese e professionisti
La decisione incide direttamente sulla gestione dei rapporti di lavoro, dei mandati professionali, dei contratti di fornitura e di ogni situazione in cui un soggetto terzo è chiamato a trattenere somme per conto dell’Agente della Riscossione.
Un principio di proporzionalità e temporaneità che rafforza la tutela del patrimonio del contribuente e riduce le aree di incertezza.

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🏛️ La nostra posizione operativa
In Iovane & Partners monitoriamo costantemente l’evoluzione giurisprudenziale in materia di riscossione, con un approccio tecnico e orientato alla protezione degli interessi dei nostri assistiti.
Questa pronuncia conferma una linea interpretativa che valorizza la ragionevolezza dell’azione esecutiva e apre margini di intervento in molte procedure pendenti.

27/06/2026

📌 Proroga versamenti 2026: chiarito il perimetro per gli ex titolari di partita IVA

Nel quadro delle proroghe fiscali 2026, un punto merita particolare attenzione: anche gli ex titolari di partita IVA che hanno cessato l’attività rientrano nel differimento dei versamenti al 20 luglio.

La ragione non è esplicita nel testo normativo, ma discende da un principio consolidato nella prassi dell’Agenzia delle Entrate:
la cessazione dell’attività costituisce una causa di esclusione dagli ISA, e le proroghe si applicano anche ai soggetti esclusi.
Un orientamento già affermato con Risoluzione 64/2019 e confermato dalla Circolare 20/E/2020.

Per gli ex titolari, questo significa:

- 20 luglio 2026 → versamenti senza maggiorazione
- fino al 20 agosto 2026 → versamenti con maggiorazione 0,80%

Resta fermo l’obbligo di versare il saldo relativo all’ultimo anno di attività, mentre gli acconti possono essere azzerati con metodo previsionale, in assenza di redditi futuri.

In un contesto normativo in continua evoluzione, la corretta interpretazione delle proroghe non è un dettaglio tecnico, ma un elemento essenziale di pianificazione fiscale consapevole.

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21/06/2026

Siamo lieti di condividere che uno dei business plan ZES predisposti dal Dott. Guglielmo Iovane ha contribuito al buon esito di un procedimento autorizzativo relativo a un progetto imprenditoriale di ampliamento produttivo.
L’autorizzazione ottenuta assume particolare rilievo in quanto riguarda un intervento da realizzarsi su un’area a destinazione agricola, nell’ambito di un procedimento che ha comportato effetti di variante allo strumento urbanistico vigente.
Si tratta di un risultato che conferma l’importanza di un approccio integrato alla consulenza d’impresa, fondato sulla capacità di coniugare pianificazione industriale, analisi economico-finanziaria e sostenibilità del progetto.
In operazioni complesse come quelle connesse alla Zona Economica Speciale, il business plan non rappresenta un mero allegato documentale, ma uno strumento essenziale di valutazione e governo dell’iniziativa.
Attraverso il business plan vengono infatti analizzati e coordinati:
il progetto di investimento;
la capacità produttiva attesa;
la struttura organizzativa;
il fabbisogno finanziario;
la sostenibilità dei flussi di cassa;
la dinamica del capitale circolante;
gli indicatori di bancabilità;
la coerenza tra piano industriale, numeri e realizzazione operativa.
Nel caso specifico, il progetto è finalizzato a sostenere un percorso di ampliamento produttivo orientato a innovazione, investimenti, sostenibilità e nuova occupazione, contribuendo alla valorizzazione del territorio e al rafforzamento della competitività dell’impresa.
Questo risultato conferma una convinzione che guida il nostro lavoro: il ruolo del commercialista e dell’advisor non può limitarsi alla gestione dell’adempimento, ma deve estendersi all’accompagnamento delle imprese nella costruzione di progetti credibili, misurabili e finanziariamente sostenibili.
La ZES rappresenta un’opportunità rilevante per il Mezzogiorno, ma esprime pienamente il proprio valore solo quando è inserita in una strategia industriale solida e coerente.
In Iovane & Partners continuiamo a lavorare con questo obiettivo: supportare le imprese nella trasformazione delle idee imprenditoriali in piani concreti, sostenibili e capaci di generare valore economico, occupazionale e territoriale.
Con metodo, competenza e visione.

19/06/2026

📌 Impignorabilità dei conti correnti per chi è in regola: una svolta di sistema

La Camera introduce una tutela importante per contribuenti e imprese che rispettano i piani di rateizzazione o le definizioni agevolate con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione.
Le somme depositate su conti correnti bancari e postali diventano impignorabili, impedendo blocchi improvvisi che spesso paralizzano l’operatività quotidiana.

Si tratta di un intervento che va oltre la tecnica normativa:
rafforza il principio di affidamento, tutela la continuità aziendale e riconosce il valore della compliance come elemento centrale del rapporto Fisco‑contribuente.

In parallelo, prosegue l’iter del DL Carburanti, tornato al Senato per un nuovo passaggio parlamentare: un segnale della complessità del quadro fiscale 2026‑2027 e della necessità di una governance più stabile e prevedibile.

Iovane & Partners continuerà a monitorare l’evoluzione normativa per offrire ai clienti un orientamento chiaro e tempestivo in un contesto in rapido movimento.

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