BM Consulting
BM Consulting opera dal 2007 nel settore del Credito assistito da Garanzia e non e nella Consulenza d’Impresa
✔️Noleggio auto per privati ed aziende 🚙
✔️leasing auto per privati ed aziende 🚗
✔️cessioni del quinto dello stipendio ai privati
✔️noleggi operativi e leasing su macchinari, attrezzature varie e per uffici e finanziamenti finalizzati 💻 📲
✔️garanzie consortili per aziende
✔️start up da finanziare per progetti di investimento
*************UN GRUPPO A 360 GRADI**********
04/03/2019
BM CONSULTING è partner di LET’S BUBBLE e RUDE CONCEPT.
Lavorando in Team con gli imprenditori abbiamo sviluppato la struttura finanziaria di tutto il progetto.
BM CONSULTING affianca e sostiene gli affiliati che scelgono di aprire nuovi punti vendita Let’s Bubble su tutto il territorio nazionale.
Per info: [email protected]
Tel. 0321.34886
26/02/2019
NUOVA SABATINI
AGEVOLAZIONE PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI ED ATTREZZATURE PER LE PMI
SOGGETTI BENIFICIARI
PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori
(incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura), non in procedura di liquidazione o concorsuale.
INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI
Sono ammissibili investimenti ad uso produttivo di nuova fabbricazione - anche realizzabili tramite leasing finanziario -
che presentano un’autonomia funzionale, da avviare successivamente alla richiesta di contributo e relativi a:
macchinari;
impianti;
beni strumentali;
attrezzature;
hardware, software e tecnologie digitali (ICT).
I beni in discorso devono essere classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3, B.II.4 dell’art. 2424
c.c., così come declamati nel principio contabile n. 16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità).
Non sono ammessi ad agevolazione:
terreni e fabbricati;
costi relativi a commesse interne;
spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature usati;
spese di funzionamento;
singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro.
Gli investimenti devono essere:
conclusi entro un periodo massimo di 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento stesso;
capitalizzati;
mantenuti nell’unità produttiva per almeno tre anni.
L’impresa beneficiaria, pena revoca dell’agevolazione concessa, è tenuta a:
presentare apposita dichiarazione di avvenuta ultimazione dell’investimento entro 60 giorni dal termine ultimo
previsto per la conclusione del progetto (12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento);
presentare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo entro 120 giorni dal termine ultimo previsto
per la conclusione del progetto (12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento).
AGEVOLAZIONE
A fronte della concessione di finanziamenti o leasing da parte di banche o società di leasing convenzionate a copertura
del 100% del programma d’investimenti, aventi le seguenti caratteristiche:
importo non inferiore a 20.000 euro e non superiore - anche se frazionato in più iniziative di acquisto - a 2 milioni
di euro per ciascuna impresa
durata fino a 5 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento
è riconosciuto un contributo in conto impianti calcolato convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al
2,75% su un finanziamento della durata di 5 anni ad esdebitazione semestrale.
Il contributo concesso sarà maggiorato del 30% in caso di acquisto di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e di
macchinari, impianti e attrezzature aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali i progetti relativi
a big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata,
manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).
REGIME E CUMULABILITÀ
Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento CE 651/2014.
In caso di imprese agricole ai sensi del Regolamento CE 702/2014 e in caso di imprese della pesca ai sensi del regolamento
CE 1388/2014.
Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato per le medesime spese ma nel rispetto dei massimali fissati dai
regolamenti di riferimento.
E’ prevista cumulabilità con l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia.
TEMPISTICHE E PROCEDURE
Le richieste di agevolazione possono essere presentate a partire dal 2 Gennaio 2017 agli Istituti bancari ed agli Intermediari
finanziari convenzionati, esclusivamente tramite PEC fino ad esaurimento delle risorse, comunicato con apposito avviso del MISE. Il contributo è liquidato, secondo il piano temporale riportato nel decreto di concessione, che si esaurisce entro il sesto
anno dalla data di ultimazione dell’investimento, in quote annuali, subordinatamente al completamento dell’investimento
ed all’inoltro delle apposite richieste di erogazione13 in formato digitale, che saranno evase dal MISE entro un termine di
30 giorni dalla data di ricezione.
STANZIAMENTO
Fino a 7 miliardi di euro aggiuntivi rispetto al precedente plafond per la concessione dei finanziamenti su provvista
CDP 560 milioni di euro per l’erogazione dei contributi (periodo 2017-2023).
19/02/2019
Le linee finanziarie che costantemente vengono valutate e richieste dalle aziende sono:
Fidi Commerciali di Breve Termine
Finanziamenti a Medio/Lungo Termine
Garanzie Fidi
Finanza ordinaria
Grazie alla preparazione dei nostri professionisti riusciamo sempre a dialogare con il sistema finanziario trasmettendo le reali esigenze dell’imprenditore e della sua azienda, individuando gli strumenti adatti all’operatività di tutti i giorni; per far si che si verifichi tutto ciò è necessario essere in grado di interfacciarsi al meglio con gli interlocutori istituzionali e utilizzare lo stesso “linguaggio” proprio come viene fatto dal nostro esperto team di consulenti.
Www.bmcons.it
☎️ 032134886
Accreditati Medio Credito Centrale.
Oltre 100milioni elargiti alle aziende italiane nel 2018.
19/02/2019
Start up: quali sono i passaggi da seguire quando si vuole realizzare un'idea d'impresa
Crearsi un lavoro invece che aspettarlo da altri sembra essere la formula magica sempre più invocata in questi ultimi anni nel nostro Paese. In un momento storico in cui i dati sulla disoccupazione giovanile sono drammaticamente in ascesa, diventare imprenditori di se stessi parrebbe l’unico modo per contrastare gli effetti nefasti di un mercato del lavoro stagnante. Così, sulla scia delle esperienze americane della Silicon Valley e dei fortunati exploit di giovani imprenditori talentuosi alla Mark Zuckerberg, il termine start up si è largamente diffuso anche da noi per indicare un’azienda fondata da poco tempo, nata da idee vincenti di giovani imprenditori e finanziate da investitori coraggiosi che decidono di puntare sul progetto nascente.
Ma è davvero così semplice creare e far sopravvivere una start up? Se avete nel cassetto un progetto d’impresa che vi sta a cuore e sognate da tempo di vederlo realizzato, la prima cosa da fare è redigere un business plan: un primo step pre-analisi in cui saranno individuati gli obiettivi da raggiungere in un determinato periodo, l’analisi dettagliata del mercato di riferimento, le caratteristiche della concorrenza, le strategie da attuare e le risorse economiche da impiegare per la sua realizzazione. Per facilitarvi nella sua stesura BM CONSULTING accompagna la start up nel suo processo di avvio fino alla realizzazione concreta dell’idea imprenditoriale, aiutandola a limitare i rischi e definire al meglio traguardi e tempistiche.
Subentra poi la fase più delicata: trovare un investitore deciso a finanziare la vostra idea. Trovare dei finanziatori non è certo cosa facile, ma non rappresenta nemmeno una mission impossible: se è innegabile che le aziende in fase di start up presentino una componente di rischio non trascurabile, è pur vero che la struttura giovane e dinamica e la flessibilità che le caratterizza dovrebbe essere garanzia di successo e di buoni guadagni. Il Decreto Legge 18 ottobre 2012 n.179 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ha introdotto la definizione di start up innovativa, fissandone i requisiti. La successiva Legge di conversione del 17 dicembre 2012 (artt. 25-32) ha stabilito poi una serie di vantaggi e agevolazioni fiscali che derivano dalla sua creazione. Misure fissate allo scopo di favorire crescita sostenibile, occupazione e nuova imprenditorialità, incentivando nello specifico la nascita e lo sviluppo di start up italiane che possano rivelarsi competitive anche al livello europeo. E’ definita start up innovativa una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano, residente in Italia che ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Fra le principali novità introdotte dal decreto, l’esenzione dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria per l’iscrizione nel Registro delle imprese, riduzione del credito d’imposta per agevolare l’assunzione di personale qualificato. Favorita l’internazionalizzazione delle start up innovative attraverso l’assistenza e il sostegno da parte dell’Agenzia ICE, che si occupa della promozione all’estero delle imprese italiane.
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