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14/05/2023
Immobile confiscato, cosa succede con la vendita all’asta
A cosa bisogna prestare attenzione quando ci si aggiudica l’immobile.
Quando si decide di partecipare ad un’asta è importante, anzi essenziale, essere informati sull’immobile che si sta tentando di acquistare. Come? Basta leggere la perizia, il documento dove sono elencati non solo i dati catastali in merito all’edificio, l’eventuale vicinanza a locali commerciali, dove sia ubicato, ma anche se ci sono vizi o sequestri pendenti. Infatti, potrebbe capitare di aggiudicarsi un immobile confiscato all’asta. Cosa succede in questi casi? Vediamolo.
Quando un immobile confiscato finisce all’asta
Lo sappiamo, un immobile finisce all’asta se il debitore esecutato non ha saldato il debito con il creditore che, pertanto, ha provveduto prima a far pignorare l’immobile stesso e successivamente a metterlo in vendita all’asta per recuperare la somma finanziata.
Potrebbe però anche succedere che l’immobile pignorato sia soggetto ad un sequestro penale. Quando?
Beh, quando il proprietario dell’immobile commette uno o più reati. Ciò significa che se l’imputato (il debitore esecutato e proprietario dell’immobile) viene dichiarato innocente allora il sequestro decade. Se, invece, dovesse risultare colpevole il sequestro si commuta in confisca.
Immobile confiscato all’asta, cambia tutto se il sequestro avviene prima o dopo la vendita
Dunque, la differenza sostanziale per l’aggiudicatario è capire se il sequestro sia stato dichiarato prima o dopo la vendita all’asta. Ovvero, se si tratta di sequestro e poi confisca per reati collegati alla mafia è molto probabile che pignoramento e aggiudicazione decadano e dunque l’aggiudicatario perda l’immobile, che diventa proprietà dello Stato.
Questo accade però solo nel caso in cui il sequestro sia trascritto prima dell’atto di pignoramento immobiliare.
Se, invece, la trascrizione del sequestro è successiva a quello del pignoramento o all’ipoteca del creditore allora il bene immobiliare resta di diritto di proprietà di chi lo ha acquistato (l’aggiudicatario) e la confisca decade.
13/05/2023
Proposta di acquisto prima dell’asta: come si fa?
Si può fare una proposta d’acquisto prima dell’asta, dopo una vendita andata deserta? Qui la risposta e come procedere.
È possibile presentare una proposta d’acquisto prima dell’asta? La risposta è sì, chiedendo il consenso a debitore e creditore e acquistando l’immobile tra l’asta deserta e la data della vendita successiva.
In questa guida vedremo cosa dice la legge al riguardo, a chi presentare la proposta di acquisto e i passaggi da seguire.
Proposta d’acquisto prima dell’asta: cosa sapere
La legge ammette le proposte d’acquisto prima dell’asta, sempre che il debitore esecutato e il creditore siano d’accordo. Il corrispettivo della vendita, infatti, dovrà essere corrisposto ai creditori in base all’entità del debito.
Per concludere l’affare chi è interessato deve proporre l’acquisto al proprietario dell’immobile – quindi al debitore – prima che il bene venga aggiudicato a seguito di una vendita giudiziaria.
Ciò vuol dire che il momento in cui la proposta d’acquisto è formulata è determinante: può avvenire dopo il pignoramento ma prima della celebrazione dell’asta oppure tra un’asta deserta e la successiva.
Detto questo, vediamo come proporre l’acquisto al debitore:
Nel corso di un’udienza dinanzi al giudice dell’esecuzione.
In tal caso è richiesta la presenza del notaio del debitore e dei creditori. In questa sede viene formalizzato l’impegno a cancellare l’ipoteca e il giudice ordina l’estinzione della procedura e la cancellazione del pignoramento con un atto di compravendita dal notaio dopo che il creditore abbia rinunciato alla procedura esecutiva in tribunale
La cosa importante è che la proposta avvenga al di fuori della procedura esecutiva, tramite banca o difensore della parte.
Facciamo un esempio per comprendere meglio quanto abbiamo appena spiegato.
Spesso capita che debitore, creditore e acquirente stipulino il contratto di compravendita con il notaio direttamente presso il tribunale esecutivo.
A questo punto il creditore dichiara al giudice di rinunciare alla procedura, poi le parti firmano l’atto di vendita e infine il notaio consegna la somma ai creditori (in tutto o in parte in base all’importo del debito).
Che succede se il debitore rifiuta?
La proposta d’acquisto irrevocabile prima dell’asta non ha effetto senza l’accettazione espressa del debitore esecutato!
Precisiamo che, al contrario, il consenso del debitore non è mai chiesto per gli acquisti che avvengono tramite asta giudiziaria.
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