AtCall Telecomunicazioni

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l'eccellenza nelle telecomunicazioni per le aziende. atcall non ha listini standard ma propone solo soluzioni su misura

19/04/2022

Dal 30 giugno il POS diventa veramente obbligatorio, e l'obbligo di emettere fattura elettronica è esteso ai forfettari.

Il Governo ha anticipato la misura dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2022. Prevista una multa di 30 euro ai quali si somma il 4% del valore della transazione negata. L'obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso anche ai forfettari con redditi superiori ai 25.000 euro

A partire dal 30 giugno in Italia sarà veramente effettivo per i negozianti l'obbligo di POS. Un obbligo che sulla carta esiste già da anni ma che, non esistendo sanzioni, non è rispettato da tutti. A metà anno, però, si cambia registro grazie al nuovo decreto PNRR2 varato dal Consiglio dei Ministri, che anticipa di 6 mesi la misura, che inizialmente sarebbe dovuta scattare solo dal 1° gennaio 2023.

Cosa cambia per gli esercenti?

Per chi è già dotato di POS e consente ai clienti di pagare con bancomat o carta di credito, non ci saranno differenze. Gli esercenti che invece fino a ora si sono dimostrati restii ai pagamenti elettronici, dovranno adeguarsi: se infatti dovessero rifiutare un pagamento tramite carte, rischierebbero una multa di 30 euro, al quale va aggiunto il 4% della transazione negata. Per fare un esempio pratico, su un acquisto da 100 euro, la multa complessiva sarebbe di 34 euro.

Se la misura è molto apprezzata dai cittadini, che finalmente non si vedranno più respinte transazioni con la carta, lo stesso non si può dire di molti esercenti, che proprio non amano l'idea di dotarsi di POS, e delle associazioni di categoria. Secondo Oscar Fusini, direttore di Ascom Confcommercio, “la diffusione dei pagamenti elettronici va perseguita mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di consumatori e imprese, a partire dal potenziamento dello strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti. Puntare asimmetricamente sulle sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti, peraltro già in pieno sviluppo”.

Una critica a nostro avviso poco convincente, se consideriamo che oggi i negozianti hanno la possibilità di scegliere fra differenti soluzioni per il POS, alcune delle quali non prevedono alcuna commissione.

Fattura elettronica: dal 1° luglio obbligo esteso anche ai forfettari

L'obbligo di emettere fattura elettronica è in vigore già da qualche anno ma a oggi alcune categorie erano escluse, fra queste chi aderisce al regime forfettario. Dal 1° luglio 2022, anche i forfettari però dovranno attrezzarsi e iniziare a emettere fatture elettroniche. Non tutti, però, ma solo per chi fattura cifre superiori ai 25.000 euro annuali. Chi è al di sotto di questa soglia, può ancora affidarsi alle fatture tradizionali.
di Alberto Falchi

24/02/2022

PayPal farà pagare 10€ a chi non usa il proprio conto! Ecco le novità in arrivo.

PayPal sta informando i suoi utenti su alcuni cambiamenti alle sue condizioni di utilizzo del servizio che andranno a regime dal prossimo 6 maggio 2022. Tra queste novità c'è quella che potrebbe far discutere di più ossia la quota di 10€ da pagare in caso in cui non si utilizzi il conto. Ecco i dettagli.

PayPal sta rilasciando ai propri utenti una comunicazione in cui afferma che dal prossimo 6 maggio 2022 cambierà alcune sue condizioni di utilizzo del servizio, introducendo novità che saranno considerate accettate automaticamente dagli utenti a meno di una recessione dal contratto con la stessa società. Le novità sono diverse ma quella che potrebbe far chiacchierare maggiormente è l'introduzione di una tariffa di 10€ addebitata in modo del tutto automatico nel caso in cui l'utente non abbia usato il proprio conto PayPal per più di 12 mesi. Ma vediamo tutti i dettagli e tutte le novità.
PayPal: 10€ di addebito se non usi il conto per più di 12 mesi

Dunque a partire dal prossimo 6 maggio 2022, PayPal modificherà alcune delle proprie condizioni di servizio. Come detto farà pagare una tariffa di 10€ a tutti coloro che non utilizzeranno per più di 12 mesi il proprio conto aperto sulla struttura. Il costo sarà addebitato direttamente sul conto dei venditori da ottobre 2022 e sui conti personali da ottobre 2023. Non solo perché ci saranno anche alcune modifiche che riguarderanno il cambio di sede legale di PayPal che da Londra passerà al Lussemburgo. E ancora nuovi termini sugli acquisti degli NFT con un limite alle transizioni.

Non è però tutto, ecco tutti i dettagli dei cambiamenti delle condizioni di servizio.

- Modifica al programma Protezione vendite in modo da ampliare l'elenco degli articoli non idonei, che ora includerà taluni token non fungibili (NFT) associati a transazioni il cui importo sia superiore a 10.000 USD.
- Modifica delle azioni che può intraprendere qualora l'utente svolga attività non consentite mediante la pubblicazione di contenuti illeciti tramite il sito web PayPal o l'utilizzo dei servizi PayPal.
- Modifica della sezione Reclami aggiungendo ulteriori informazioni relative ai reclami dei clienti.
- Integrazione nelle Condizioni d'uso delle condizioni principali dell'accordo sulle Informazioni importanti sui pagamenti e sul servizio, incluse le informazioni sull'entità PayPal che fornisce i servizi PayPal, informazioni generiche sul servizio e chiarimenti sulle comunicazioni, sulle condizioni e sulla risoluzione.
- Specifica che i consumatori hanno a disposizione 14 giorni per esercitare il proprio diritto di recesso dalle Condizioni d'uso.
- Modifica della legge applicabile dalla legge inglese alla legge del Lussemburgo e il foro competente dai tribunali inglesi ai tribunali del Lussemburgo per allinearsi alla sede di PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A., banca registrata nel Lussemburgo.
- Aggiunta di una nuova sezione per i titolari di conti Business in cui si chiarisce che gli importi a loro dovuti da PayPal in relazione ai propri prodotti e servizi possono essere soggetti a revisione o svalutazione da parte di un'autorità di vigilanza o controllo. PayPal è tenuta a includere tale sezione in modo che le autorità pubbliche non debbano prestare supporto a istituti finanziari come PayPal nel caso in cui riscontrino difficoltà finanziarie.
- Introduzione di una tariffa per inattività per i conti che siano risultati inattivi per almeno 12 mesi consecutivi. La tariffa inizierà a essere addebitata sui conti dei venditori da ottobre 2022 e sui conti personali da ottobre 2023.

Per continuare a utilizzare PayPal dunque sarà obbligatorio sottostare al nuovo regolamento. Chiaramente sarà possibile anche non accettarlo e in questo caso però l'unica condizione sarà quella di disattivare il proprio account prima della sua entrata in vigore. di Bruno Mucciarelli

18/01/2022

Telemarketing selvaggio, il Garante Privacy dà l’ok al registro opposizioni per i cellulari

Gli utenti potranno opporsi anche alle telefonate effettuate con sistemi automatizzati. L’iscrizione comporterà la revoca dei precedenti consensi per evitare il perdurare di eventuali abusi

Si stringe il cerchio sull’attivazione del nuovo Registro delle opposizioni, quello che consentirà agli italiani di registrare il proprio numero di cellulare per bloccare le attività di telemarketing selvaggio e quindi di non ricevere più chiamate indesiderate dalle aziende a fini promozionali.

Nei giorni scorsi il viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto ha annunciato che “l’iter è completato” e che al massimo a inizio febbraio si metterà il bollino sul provvedimento. E il Garante Privacy ha appena annunciato di aver espresso parere favorevole al nuovo schema di regolamento che prevede, fra l’altro, la possibilità per gli utenti non solo di opporsi alla ricezione delle chiamate indesiderate tramite operatore, ma anche a quelle effettuate con l’uso di sistemi automatizzati, modalità che fino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente.

Il testo accoglie le osservazioni espresse dal Garante per la privacy in precedenti pareri e tiene conto delle norme contenute nel “decreto capienze, puntualizza l’autorità in una nota in cui si evidenzia che l’iscrizione al Registro comporterà anche la revoca dei precedenti consensi espressi dai consumatori, così da evitare il perdurare di eventuali abusi.

“Apprezziamo il fatto che siano state accolte le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali al fine di offrire maggiori tutele ai consumatori contro le chiamate indesiderate, in particolare quelle automatizzate – sottolinea il Presidente del Garante Pasquale Stanzione -. La modifica normativa apportata con il “decreto capienze” e questo nuovo regolamento attuativo, pur assicurando ampio spazio alla concorrenza e all’iniziativa commerciale, offrono tutela ai cittadini rispetto a un fenomeno, quale quello del telemarketing selvaggio, particolarmente invasivo e intollerabile, soprattutto per i più vulnerabili”.

“Il Garante della Privacy ha espresso il suo parere favorevole al nuovo schema di regolamento sul Registro pubblico delle opposizioni. Un positivo passo in avanti verso la tutela dei diritti degli utenti nel settore del telemarketing”, ha commentato su Twitter Simone Baldelli, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

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