Ci sono momenti nella vita di ogni uomo che ti portano a riflettere su cosa stai facendo, su
come lo stai facendo. Sono momenti di crisi, momenti di riflessione, momenti di sfida con
te stesso.
Spesso il nostro mondo va al contrario: accade esattamente quello che non dovrebbe
accadere o meglio quello che non vorresti accadesse.
Da quando in Europa è stato adottato l’euro, il potere di acquisto degli italiani si è di fatto
dimezzato. In poco meno di un ventennio le famiglie borghesi, che avevano reso il
Belpaese una delle prime potenze industriali a livello mondiale, si sono impoverite.
Le entrate mensili spesso non sono più soddisfacenti per far fronte alle spese: il che ha
provocato un ricorso quasi esagerato al debito.
Una piaga diffusa nella società italiana del ventunesimo secolo è, di conseguenza, il
sovraindebitamento, ovvero la condizione in cui una persona o un’azienda non riesce a far
fronte alle scadenze, alle tasse, alle rate di mutuo, alle spese correnti.
Molti di voi penseranno che questo problema non li riguarda, ma in molti casi il passo per
arrivare a questa situazione è minimo: salti una scadenza per una spesa inattesa, si
accumulano le rate del mutuo e tutto quello che fino al giorno prima era perfettamente
sotto controllo, ti appare un ostacolo insuperabile. Ti senti terribilmente disorientato.
E, a volte, l’unica soluzione per scappare dai guai sembra quella più tragica. Non è mio
interesse citare nessun episodio di cronaca: sappiamo tutti a cosa mi riferisco. Quello che
invece voglio dirvi è che esiste una soluzione alternativa.
In Italia, infatti, esiste una norma, la cosiddetta «legge salva suicidi» - la legge 3/2012 -
che si pone come obiettivo proprio quello di porre rimedio alle situazioni di
sovraindebitamento: è una disciplina innovativa, poco nota e che offre una concreta
opportunità al debitore.
Noi di SOS DEBT siamo avvocati, commercialisti, esperti di crescita aziendale e
personale, uniti da un solo scopo: aiutare le persone ad uscire fuori da questo tunnel del
debito.
Ovviamente ognuno di noi svolge la propria attività professionale. Tuttavia dedicare alcune
ore a settimana al volontariato, alla formazione e all’informazione, a rispondere alle
richieste di aiuto, a divulgare gli strumenti che portano a ricominciare una vita serena
impreziosisce il nostro tempo. Aiutare l’altro nel concreto, lavorando per questa
associazione, ci rende utili alla collettività.
Riaccendere la miccia della speranza in chi pensa di non avere più un’alternativa è il
nostro scopo.
Oggi, la nostra associazione si occupa di divulgare la norma e le procedure per accedere
alla legge “Anti-suicidi” e di dare un primo supporto a chi si trova in questa situazione.
Abbiamo già aiutato oltre cento persone, abbiamo dato informazione e chiarimenti ad oltre
trecento. Abbiamo realizzato oltre venti eventi in circa due anni di attività nel sociale.
Abbiamo stretto alleanze con professionisti, CAF, cooperative ed Associazioni di categoria in modo da avere molti più strumenti per essere più vicini e dare un supporto concreto a
coloro che in questo momento vivono realmente la crisi sulla loro pelle.
Ci siamo appena presentati con le nostre pretenziose etichette da professionisti, ma
questo non basta: forse per poterTi spiegare veramente chi siamo e cosa realmente ci ha
portati a fondare questa associazione, vogliamo raccontarti o meglio riportarti una storia.
E’ di Orison Marden.
“Quando un’aragosta viene portata a riva dalla marea, non ha l’istinto e le energie per
riconquistare da sé la via del mare, ma si limita ad attendere che le onde tornino a
riprenderla.
Se non arrivano, rimane dov’è e si lascia morire, nonostante un piccolo sforzo le avrebbe
permesso di raggiungere le onde che si trovavano a pochi centimetri da lei.
Il mondo e’ pieno di “aragoste umane”: uomini arenati sugli scogli dell’indecisione e della
procrastinazione i quali, invece di dirigere in avanti le loro energie, aspettano un grande
colpo di fortuna che li riporti in mare.”
Quello che noi facciamo e vogliamo continuare a fare è impedire a tutti gli uomini-aragosta
di restare arenati nelle spiagge del debito, farli voltare verso il mare per vedere che c’è
un’alternativa concreta e che noi siamo decisi ad aiutarli a raggiungerla.
Perciò seguici sui nostri canali social, partecipando ai nostri eventi o più semplicemente o
più semplicemente venendoci a trovare.