Gruppo Inveco
General contractor, engineering, industrial and civil constructions, renewable energies.
16/06/2026
🔹 Glossario del Fotovoltaico Industriale: Inverter centrale
L’inverter centrale è il componente che gestisce la conversione dell’energia in corrente continua (DC) prodotta dal campo fotovoltaico in corrente alternata (AC), pronta per l’utilizzo in stabilimento o per l’immissione in rete.
Negli impianti industriali di grande taglia, questa soluzione valorizza una gestione centralizzata della conversione, con logiche di controllo, protezione e integrazione con quadri elettrici, misure e sistemi di monitoraggio (es. SCADA).
Quando progettazione elettrica e configurazione delle stringhe sono allineate, l’inverter centrale contribuisce a massimizzare stabilità operativa, rendimento e continuità di esercizio.
10/06/2026
Abbiamo inserito nel II° Report di Sostenibilità un obiettivo chiaro: ottenere l’Attestazione SOA per la categoria OG9 entro dicembre 2027.
Perché è rilevante: la SOA è la qualificazione richiesta per partecipare ad appalti pubblici di lavori sopra 150.000 € e attesta, con un sistema verificabile, tre dimensioni fondamentali: solidità economico-finanziaria, capacità tecnico-professionale sui lavori eseguiti, e organizzazione aziendale (risorse, mezzi, struttura).
La OG9 è la categoria dedicata agli impianti di produzione di energia elettrica (incluso il fotovoltaico) e si articola in classifiche d’importo che definiscono il perimetro dei lavori a cui un’impresa può concorrere.
Per questo, il percorso verso la qualificazione SOA non rappresenta un mero adempimento.
È una scelta di posizionamento. Un passaggio strategico per operare in modo strutturato, credibile e competitivo nel mercato dell’energia.
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09/06/2026
🌰 In a Nutshell - Episodio 4: Fotovoltaico a terra
In a Nutshell è la rubrica di Gruppo Inveco che spiega in poche righe i concetti tecnici che fanno parte del nostro lavoro nel fotovoltaico industriale.
C’è un terreno che vedi ogni giorno dalla finestra: un’area inutilizzata, un piazzale, un ex sito industriale, una porzione di suolo che non genera valore.
Il fotovoltaico a terra nasce proprio per questo: trasformare spazio disponibile in energia per la produzione.
Rispetto alla copertura, spesso a terra hai più margine per aumentare la potenza installabile e progettare il layout in modo davvero su misura. Il risultato è più kWh autoprodotti e più possibilità di integrare strategie come accumulo, ottimizzazione dell’autoconsumo e, dove applicabile, vendita dell’energia in eccesso.
Il punto di partenza resta sempre lo stesso: capire se quel terreno è “idoneo” dal punto di vista urbanistico, vincoli e connessione alla rete.
29/05/2026
Ad Assisi, nella cornice della Locanda del Cardinale, si è tenuta la tavola rotonda “Coltivare il talento che fa crescere lo sport”, organizzata da Golden Marketing con la collaborazione di Gruppo Inveco.
Sono intervenuti anche Filippo Barbetti, CEO di Gruppo Inveco, e Fernando Barbetti, Presidente, portando una prospettiva legata al valore educativo dello sport giovanile e alla responsabilità sociale radicata nel territorio.
L’incontro ha riunito alcune delle voci più autorevoli dello sport italiano: Mario Beretta (Presidente Settore Tecnico FIGC), Angelo Binaghi (Presidente Federazione Italiana Tennis e Padel), Diego Nargiso (Senior Sport Manager, Politecnico di Torino), Roberto Samaden (responsabile settore giovanile Atalanta), Francesco Ghirelli (Presidente Movimento per l’Etica, Cultura e Sport).
Il confronto - tra modelli di sviluppo di calcio e tennis - ha riportato al centro un tema chiave: il talento è un processo che richiede visione, metodo e investimento educativo, a partire dalla base, dalle scuole e dai settori giovanili.
Per Gruppo Inveco, essere parte di questo dialogo è coerente con una vocazione sociale concreta: crediamo che lo sport giovanile sia un’infrastruttura di comunità, perché forma persone, crea legami e genera opportunità. Dentro e fuori dal campo.
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28/05/2026
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono oggi uno strumento operativo concreto per le imprese che vogliono ottimizzare i costi energetici e rafforzare il proprio posizionamento ESG.
Dal punto di vista tecnico, tutto ruota attorno a un principio chiave: la valorizzazione dell’energia condivisa tra soggetti connessi alla stessa cabina primaria.
E qui sta il punto: per un’azienda il tema non è “l’incentivo”, è la sincronizzazione tra produzione e consumi.
Il meccanismo è preciso: il GSE incentiva l’energia condivisa, cioè la quota che nella stessa ora viene prodotta dagli impianti della CER e prelevata dagli altri membri. La condivisione è “virtuale” e avviene tramite la rete di distribuzione, senza infrastrutture aggiuntive.
Prima di muoversi, ci sono tre verifiche che fanno davvero la differenza:
- Cabina primaria: è il requisito geografico reale (la vicinanza non basta).
- Ammissibilità: per le imprese la partecipazione è pensata per le PMI, con limiti per altri soggetti.
- Governance: regole chiare su ripartizione benefici, ruoli e gestione operativa (monitoraggio, rendicontazione, rapporti con il GSE).
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