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Salute bellezza è cura dell’anima e corpo

21/06/2023

IL DOLORE: UNO STRUMENTO DELL’UNIVERSO PER COMUNICARE CON NOI

Non esiste una persona che non conosca il dolore:
- fisico
- emozionale
- mentale
- spirituale...

il dolore è un segnale, a volte è addirittura una martellata sulla testa, che avvisa: qualcosa va male, va storto, non funziona. Attenzione a quel punto dove ti fa male!

Il dolore FISICO è spesso collegato allo spasmo muscolare (i muscoli sono più di 500): contemporaneamente peggiora l’ossigenazione dei tessuti, la circolazione del sangue di un certo organo. Più dura il dolore, più muscoli partecipano al processo, e più organi che dipendono da questi muscoli, iniziano a soffrire.
Se il dolore sorge al livello fisico, e si forma un “blocco” di muscoli doloranti, questo significa che al livello sottile soffrite già da tempo a causa di ciò che ha formato il blocco.

Più spesso è la PAURA.
La paura primordiale, quella dell’uomo primitivo, doveva attivare le nostre difese: scappa o difenditi. Questa paura non si nascondeva in noi, si buttava fuori.
E ora?
La manifestazione esteriore della paura viene soppressa e si nasconde nei muscoli.
Il capo ci sgrida: i muscoli delle spalle diventano un monoblocco, il collo si tira in dentro (è una reazione automatica di cui spesso non ce ne accorgiamo).

Il dolore EMOZIONALE nasce spesso dalle parole pronunciate dai nostri intimi, dai vecchi rancori che generano la paura di relazionarsi con gli altri, e i problemi aumentano.

I blocchi MENTALI sono la peste dei nostri tempi. Abbiamo l’eccesso delle informazioni, leggiamo, navighiamo in internet... ci sono tantissime persone intelligenti e ancor più persone malate ed infelici. Aspettiamo il futuro. Con paura, temendo che i nostri piani non saranno realizzati. Ignoriamo i dolorini cronici che durano da anni: non mi piace questo lavoro, ma pazienza, sarà difficile trovarne un altro...

Il dolore SPIRITUALE è uno stato di disperazione, l’incomprensione e la non accettazione del mondo, del proprio ruolo e della propria missione. Negando per se stesso un posto in questo mondo, l’uomo si dichiara di essere una cellula cancerosa, una cellula estranea a questo organismo.

Come liberarsi del dolore?
- Ascoltatelo. Dove vi fa male esattamente? Vi fanno male le parole, le emozioni? Quali emozioni?
- Chiedete aiuto, se il dolore e continuativo e forte, non pensate di poter faccela da soli.
- Concentratevi sul punto malato e “respirate” attraverso il punto. Inspirate con il cuore ed espirate nel dolore.
- Cercate le cause energetiche del dolore e eliminate ciò che lo provoca.
- Esprimete le vostre emozioni (piangete, gridate, vivete la vostra emozione).

- Ringraziate il dolore per l’avvertimento
Olga Samarina

21/06/2023

Le tue azioni sono guidate dalla paura o dall'amore?
Molte persone fanno le cose per amore della paura e, viceversa, non fanno ciò che davvero gli sta a cuore, per paura dell'amore.
Spesso si lavora per paura di rimanere senza stipendio e non poter pagare affitto e bollette ma non si ama il lavoro che si svolge, si tira avanti in modalità sopravvivenza...
Così anche nelle storie d'amore, almeno nelle potenziali storie d'amore, si evita una nuova relazione per paura di amare, di soffrire, che vada male, etc.
Ma in tutti questi casi non si vive nel cuore, il cuore qui è chiuso alla Vita, ci si seppellisce vivi, in attesa che la morte arrivi come atto formale, mera conferma del già avvenuto decesso, almeno a livello emozionale.
Vivere nel cuore comporta scegliere l'amore alla paura, la Vita al chiudersi in se stessi, l'agire al rimanere congelati in mille seghe mentali, tutto questo è realizzabile spostandosi dalla mente al cuore, dal freddo raziocinio fine a se stesso al sentire, al tornare in Vita, all'aprirsi all'altro quale proiezione e completamento di sé.
A quel punto tutto sarà possibile, vivendo nel cuore vivremo nel flusso e nell'armonia del divenire, del continuo cambiamento, tipici della Vita.
Da quel momento capiremo cosa è giusto per noi, per renderci felici, veri e VIVI, elimineremo le persone che non fanno per noi, cambieremo un lavoro che facevamo per paura di non poter pagare le bollette con uno che ci consentirà di vivere con amore i nostri sogni realizzando, per ciò stesso, i nostri talenti e mettendo al servizio degli altri la nostra creatività.
A quel punto torneremo in Vita, usciremo dal sepolcro delle nostre convinzioni limitanti, smetteremo di autosabotarci e cominceremo ad amare, ameremo noi stessi, accettandoci così come siamo, gli altri, la Vita, mettendo amore in tutto ciò che facciamo, aprendo il nostro cuore al cambiamento.
Nella Vita l'unica costante è il cambiamento, l'unica forza motrice è l'amore, tutto il resto è fantasia mentale che ci separa da chi realmente potremmo essere.
Quello per cui siamo nati si trova oltre le nostre paure, oltre la mente, esso vive ed arde nel nostro cuore, è il fuoco della passione, ravvivatelo, vivetelo, perché ogni istante che passa è tempo sprecato se non vissuto realizzando se stessi.

Vincenzo Bilotta💗

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