Libri di Storia

Libri di Storia

Condividi

Arte E Intrattenimento nelle vicinanze

Kaoslasergame
Kaoslasergame
Via Michele Pironti 51

Ci occuperemo di recensire e scoprire insieme libri e saggi di Storia. Ma non solo!

13/03/2023

Il mito delle nazioni. Le origini medievali dell'Europa di Patrick J. Geary edito da
La vera storia delle nazioni che hanno popolato l'Europa nell'Alto Medioevo non comincia nel secolo VI, bensì nel XVIII. Ciò non significa negare che in passato sia esistito un sentimento nazionale o di identità collettiva. Ma il clima intellettuale permeato di nazionalismo e gli scontri politici del secolo XVIII e del XIX hanno trasformato il nostro modo di vedere i gruppi sociali e politici al punto da rendere impossibile una visione "oggettiva" di ciò che furono le categorie sociali nell'Alto Medioevo. Proprio partendo da queste considerazioni, Geary ripercorre il tema dell'identità delle popolazioni barbariche e delle sue varie declinazioni in rapporto alla tradizione politico-istituzionale, giuridica e letteraria dell'Antichità classica e cristiana, in quei secoli cruciali che vanno dalla "caduta" dell'impero romano all'incoronazione di Carlo Magno. Dalle pagine del Mito delle nazioni - saggio storico e metodologico ad un tempo, ma soprattutto atto d'accusa contro ogni manipolazione della storia - emerge un'Europa medievale continuamente rimodellata dalle conquiste e dalle migrazioni, un'Europa multiculturale ante litteram, su cui si infrangono le rivendicazioni identitarie e i particolarismi religiosi e linguistici anche di molti politici contemporanei. Prefazione di Giuseppe Sergi.

29/11/2022

Ufficialmente la venuta a Roma di Carlo Magno nel novembre dell'800 aveva lo scopo di dipanare la questione tra il papa e gli eredi di Adriano I, che accusavano il pontefice di essere assolutamente inadatto alla tiara pontificia, in quanto "uomo dissoluto". Aveva con sé il figlio Carlo il Giovane, un vasto seguito di alti prelati e armati, e riportava indietro anche i responsabili dell'attentato al papa; il 23 novembre Leone gli andò incontro a Mentana, a una ventina di chilometri dalla città, anche lui con un folto seguito di popolo e clero, ed entrarono solennemente in città. Le accuse (e le prove) si rivelarono presto difficili da confutare, e Carlo Magno si trovò in estremo imbarazzo, ma non poteva certo lasciare che si diffamasse e si mettesse in discussione il capo della cristianità. Il 1º dicembre il re convocò in San Pietro cittadini, nobili e clero franco e romano (una via di mezzo tra un tribunale e un concilio) per comunicare che avrebbe provveduto a ristabilire l'ordine e appurare la verità. Il dibattito si protrasse per tre settimane; se è pur vero che la posizione del papa non sembrava uscirne in modo limpido, gli accusatori non furono in grado di produrre prove concrete e, alla fine, basandosi su principi (erroneamente) attribuiti a papa Simmaco (inizio del VI secolo), s'impose la posizione già espressa da Alcuino di York (che aveva preferito non partecipare al viaggio a Roma): il pontefice, massima autorità in materia di morale cristiana, così come di fede, in quanto rappresentante di Dio che giudica tutti gli uomini, non può essere giudicato dagli uomini.
(Fonte Wikipedia)

27/11/2022

Andrea Pozzo, Gloria di Sant’Ignazio, 1691-1694, affresco. Roma, Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, volta della navata. Una delle piu alte espressioni del Barocco italiano.

Al centro della grande volta dipinta si trova il fondatore della compagnia del Gesù, Sant’Ignazio di Loyola. Gloria di Sant’Ignazio è, in effetti, una vasta allegoria che ha l’intento di celebrare l’investitura da parte di Dio, attraverso Cristo, del Santo e di tutti i membri della compagnia del Gesù. Così, la luce mistica, al centro, investe il protagonista e, quindi, si irradia verso gli altri gesuiti. Da questi, poi, raggiunge i quattro continenti conosciuti al tempo rappresentati a coppie sui lati lunghi dell’affresco. L’Europa è rappresentata come una regina a cavallo che domina il globo azzurro. In senso orario, poi, l’America è dipinta come una indiana, con un panno a forma di gonnellino e una corona di piume rosse e azzurre. Viene, quindi, l’Africa, di colore scuro e, infine, l’Asia a cavallo di un ca****lo.

Sant’Ignazio è in alto, al centro su una grande nuvola chiara con intorno molte figure che aleggiano. Davanti a lui si trova Cristo con in braccio una pesante croce. Dalle loro figure l’immagine si allontana, in alto, con un volo di altri personaggi che si rimpiccioliscono progressivamente e si smarriscono nella lontananza.
(Fonte analisidellopera.it)

Vuoi che la tua azienda sia il Arte E Intrattenimento più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Sito Web

Indirizzo


Rome