Confindustria

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Siamo la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi che operano in Italia.

12/06/2026

L’Europa si trova oggi in un passaggio cruciale. Le rotte del commercio mondiale stanno cambiando, la competizione internazionale accelera e la capacità di attrarre investimenti, sostenere l’export e rafforzare la competitività dipende sempre di più dalla qualità delle infrastrutture e dall’efficienza dei sistemi logistici.

Per questo il prossimo 18 giugno Confindustria promuove a Roma gli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica, un momento di confronto che riunirà istituzioni, imprese e stakeholder per costruire una visione condivisa sul futuro della mobilità, delle infrastrutture e della logistica in Italia e in Europa.

L’obiettivo è duplice: definire una strategia comune per affrontare le grandi trasformazioni in atto e individuare le azioni necessarie per rendere il nostro sistema più integrato, efficiente e competitivo.

Trasporti e logistica non riguardano soltanto un settore economico. Sono una leva strategica per la crescita del Paese: significano industria, turismo, commercio, mobilità delle persone, sviluppo dei territori e capacità di competere sui mercati internazionali.

Costruire una logistica moderna e infrastrutture all’altezza delle sfide globali significa creare le condizioni per una maggiore crescita, per nuove opportunità di investimento e per un’Italia sempre più protagonista in Europa e nel mondo.

10/06/2026

Ogni anno investiamo risorse per formare migliaia di giovani. Poi, nel momento in cui vogliono trasformare conoscenze e talento in impresa, chiediamo loro di cavarsela da soli. È un paradosso che non possiamo più permetterci.

Per questo proponiamo una Borsa per l’imprenditorialità, sul modello delle borse di dottorato: un sostegno economico per chi sceglie di investire il proprio tempo nella creazione di una nuova impresa innovativa.

Un modello già sperimentato in altri paesi e interamente finanziabile con risorse europee già disponibili.

06/06/2026

A chi torna con la pensione diciamo: pagate il 7%. Ai giovani che vogliono restare diciamo: fatevi carico delle tasse di tutti. Non è più possibile!

Per questo proponiamo una misura semplice e concreta: un’esenzione IRPEF decrescente per gli under 35 nei primi cinque anni di lavoro, fino a 50 mila euro di reddito. Dal 100% nel primo anno al 20% nel quinto.

Nel primo anno può significare fino a mille euro in più al mese in busta paga. Risorse che possono fare la differenza per chi vuole diventare autonomo, investire su se stesso, mettere radici. I giovani non chiedono privilegi. Chiedono una possibilità.

Noi pensiamo che sia arrivato il momento di dargliela.

03/06/2026

L’export italiano tiene bene, anche in un contesto internazionale sempre più instabile.

Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute del +4,0% in valore rispetto al quarto trimestre del 2025, con un contributo positivo sia dai mercati extra-UE (+4,8%) che da quelli UE (+3,2%).

Anche il confronto con gennaio-marzo 2025 conferma un quadro positivo: tra i mercati in maggiore crescita troviamo Svizzera (+44,1%), Cina (+11,4%), Polonia (+5,6%), Austria (+4,0%) e Russia (+2,0%).

Ma il dato più importante arriva da marzo, primo mese del conflitto in Iran. Il Medio Oriente ha subito un crollo verticale delle nostre vendite: -52,5% tendenziale, contro il +15,2% registrato nello stesso mese del 2025. Un’inversione netta, che avrebbe potuto pesare sull’intero quadro.

Una frenata così forte avrebbe potuto pesare sull’intero quadro dell’export italiano. Invece, non è successo.

La crescita si è consolidata grazie alla forte accelerazione registrata proprio a marzo su altri mercati: le vendite in Svizzera sono cresciute del +84,6% e in Cina del +23,9%, insieme ai principali partner europei, assorbendo parte dello shock e confermando la capacità del sistema esportativo italiano di riorientarsi rapidamente quando un mercato si chiude.

Questa capacità di adattamento è un punto di forza del sistema esportativo italiano. Va sostenuta con politiche commerciali attive, accordi internazionali e strumenti che aiutino le imprese - soprattutto le PMI - a presidiare mercati alternativi prima che le crisi li rendano necessari.

La resilienza dell’export italiano è un punto di forza. Il nostro compito è fare in modo che lo resti.

Photos from Confindustria's post 26/05/2026

Oggi, all’Assemblea 2026 di Confindustria, l’industria italiana ha posto sul tavolo le sfide che definiscono il futuro del Paese.

Sfide che richiedono un senso di responsabilità comune, forte e condiviso, per costruire un’Europa e un’Italia davvero competitive.

Per l’Europa serve una politica industriale di lungo periodo, un vero mercato unico dell’energia, un mercato unico dei capitali e del risparmio e un debito comune europeo.

Per l’Italia serve puntare all’autonomia energetica e produttiva, alla crescita dimensionale delle PMI, ai contratti di sviluppo e innovazione, alla semplificazioni e alla riforma della 231, fino a risorse adeguate agli obiettivi.

Il motivo è chiaro: negli ultimi 25 anni la quota di PIL mondiale dell’UE è scesa di 7 punti percentuali e il rischio è quello di perdere la nostra industria, che vale il 15 per cento del PIL e milioni di posti di lavoro.

Serve agire con coraggio e serve agire ora, per garantire all’Italia e all’Europa un futuro prospero.

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