Openpolis
Raccontiamo i dati per fare trasparenza, li diffondiamo per innescare partecipazione democratica.
I Patti Educativi di Comunità sono alleanze tra scuole, enti, università e cittadini per rendere la conoscenza scientifica aperta, condivisa e accessibile a tutti.
Nel progetto Open Science li abbiamo trasformati in esperienze concrete nelle Madonie: scuole e comunità diventano laboratori diffusi, dove si fa monitoraggio ambientale, cittadinanza attiva e educazione STEAM.
Così il cambiamento climatico entra nella vita quotidiana e la scienza diventa uno strumento per prendersi cura del proprio territorio
Open Science è finanziato da Con i bambini e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti.
Partner: A Sud Openpolis Palma Nana Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto
08/07/2026
Il 30 giugno si è chiuso il calendario delle scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non è però ancora il bilancio finale del PNRR: il Governo ha tempo fino al 31 agosto per inviare l’ultima richiesta di pagamento, pari a circa trenta miliardi di euro.
Il quadro resta incompleto perché mancano dati aggiornati sull’ultima fase del piano. Secondo la relazione semestrale della Corte dei conti ad aprile risultavano completate solo 11 delle 159 scadenze previste per il tratto finale. Tra quelle ancora aperte, tre erano considerate a rischio.
Nella rubrica “Openpolis : numeri alla mano”, Michele Lembo ne parla con Luca Dal Poggetto, analista Openpolis.
Dal Poggetto invita a leggere con cautela il confronto europeo. L’Italia ha completato il 72% delle scadenze previste, un dato positivo ma non sufficiente per parlare di primato: «Se facciamo riferimento esclusivamente al rapporto tra scadenze già superate rispetto al totale di quelle previste, l’Italia non è prima».
La nuova richiesta di revisione del PNRR, inviata dal Governo a metà giugno, contiene circa 90 modifiche tecniche e una rimodulazione finanziaria da 2,1 miliardi di euro. Le risorse dovrebbero essere spostate verso efficientamento energetico e Industria 5.0, mentre vengono ridimensionate alcune misure più difficili da attuare.
Riascolta la puntata integrale di “OpenPolis: numeri alla mano” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/793524/
07/07/2026
I Neet sono quei giovani tra 15 e 29 anni che non studiano né lavorano. In Italia sono circa 1 su 10, con una media superiore a quella dei paesi Ue. Ma la situazione nel nostro Paese presenta numeri diversi. Abbiamo analizzato la situazione nelle città metropolitane, sia tra loro sia all’interno dei singoli quartieri, per comprendere il fenomeno. Scoprendo che, per esempio, a Catania i Neet sono addirittura il 35,4% del totale dei giovani. Un approfondimento nell’ambito dell’osservatorio sulla povertà educativa in Italia, realizzato insieme a Con i bambini.
Quanti sono i giovani che non studiano e non lavorano in Italia? - Openpolis In Italia circa un giovane su 10 non studia, non lavora e non è in formazione. Questo è un problema sociale.
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