Anpi Sezione Appio Roma
pagina della Sezione ANPI APPIO "Ornello Leonardi e Antonio Spunticcia" di Roma. ex IX ora VII Municipio. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
06/05/2026
Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla – la missione pacifica e umanitaria per portare aiuti a Gaza – portati in aula con catene a mani e piedi ad Ashkelon, dove la loro detenzione è stata prorogata di due giorni. Avila, cittadino brasiliano, e Abukeshek, cittadino spagnolo e svedese di origine palestinese, incatenati, erano tra gli oltre 170 arrestati da Israele quando la flottiglia è stata intercettata in acque intern**ionali, vicino a Creta, tra il 29 e il 30 aprile scorsi.
Quei filmati, con i militari israeliani ad accompagnare i due attivisti che fanno fatica a camminare, visibilmente ostacolati dalle catene legate alle loro caviglie, in Italia hanno il sapore di un déjà vu. Sono ancora freschi i ricordi di Ilaria Salis, oggi eurodeputata per Avs, in condizioni del tutto simili durante il suo processo nell’Ungheria di Viktor Orbán. Quelle foto e quei video hanno acceso un riflettore, scandito il momento in cui un regime si comporta in modo autoritario.
Per questo motivo, la flottiglia di terra – l’ondata di organizzazioni che da mesi si battono per non spegnere i riflettori su ciò che accade a Gaza – chiede a gran voce al governo di Giorgia Meloni di fare una mossa. Il fatto che la nave fosse italiana fa sì che il nostro paese non possa «sottrarsi alle sue responsabilità, è una questione di diritto. Ha il dovere di proteggere gli attivisti», ha detto l’avvocata Tatiana Montella, dal presidio che si è svolto sabato di fronte alla Farnesina, a Roma, per chiedere la liberazione di Avila e Abukeshek.
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