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03/06/2026
La nuova legge elettorale arriva in Aula. L'opposizione la chiama Meloncellum.
Il 26 giugno la maggioranza porta in Aula il nuovo disegno di legge elettorale, primo firmatario il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami. Nella maggioranza lo chiamano Stabilicum. L'opposizione, Meloncellum.
Il meccanismo è semplice: proporzionale con premio enorme. Chi supera il 42% dei voti ottiene 70 deputati e 35 senatori in più, fino al 55% dell'Aula. Liste bloccate, niente ballottaggio. E sulla scheda comparirà il nome del candidato premier.
È qui che si concentrano le critiche. Cent'quarantacinque costituzionalisti del gruppo "Costituzione e democrazia" parlano di testo "in chiaro contrasto con la Costituzione": mettere il nome del premier sulla scheda con liste bloccate e un premio così alto costruirebbe, di fatto, un'elezione diretta del presidente del Consiglio senza toccare la Carta. Per la Cgil è "il premierato sotto mentite spoglie".
Non è la prima volta nella storia repubblicana. Dal 1953 la stessa domanda si ripete: una legge che allarga il distacco tra voti e seggi, e affida la composizione delle Camere alle segreterie di partito, rappresenta i cittadini o chi compila le liste?
La risposta la conosciamo da settant'anni.
03/06/2026
La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti dal presidente della Repubblica, dopo aver completato ulteriori accertamenti su alcune notizie emerse sulla stampa negli ultimi mesi.
In una nota, il procuratore generale Francesca Nanni ha spiegato che “i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero” e che non sono emersi elementi in contrasto con il quadro già valutato durante l’istruttoria.
Secondo quanto comunicato dalla Procura generale, non risultano segnalazioni di reato, procedimenti giudiziari pendenti o coinvolgimenti in indagini a carico di Nicole Minetti e di Giuseppe Cipriani né in Uruguay né in Spagna. Gli accertamenti avrebbero inoltre smentito le affermazioni relative a presunte feste con droga e sesso alle quali, secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, avrebbe partecipato Minetti negli ultimi anni.
La Procura ha aggiunto che tali dichiarazioni sono state smentite sia da indagini difensive sia dalle testimonianze raccolte dai carabinieri. Inoltre, non sarebbero emerse irregolarità nel procedimento di adozione del minore citato nelle verifiche.
Le risultanze degli accertamenti sono state trasmesse oggi al Ministero della Giustizia, confermando quindi il parere positivo già espresso sulla concessione della grazia.
Con “Due Spicci”, Zerocalcare torna a raccontare una generazione che fatica a riconoscersi nell’idea tradizionale di età adulta.
Lavoro precario, ansia per il futuro, amicizie che cambiano, la sensazione costante di essere rimasti indietro rispetto agli altri: temi che attraversano la vita di molti Millennials e che nella nuova serie diventano un racconto collettivo.
La forza di Zerocalcare è sempre stata questa: partire dal personale per parlare a tutti. Dietro le storie di Zero, Secco, Sara e Cinghiale si nascondono paure, dubbi e fragilità che accomunano un’intera generazione.
Forse è per questo che le sue opere continuano a lasciare il segno: non offrono risposte semplici, ma ci ricordano che crescere non è mai un percorso lineare.
L’articolo di Francesca Mazzini su Tag24
Molotov contro un cronista di 20 anni. L'Italia è il Paese europeo con più giornalisti minacciati.
Adriano Cappellari, ventenne de L'Altopiano, raccontava la realtà di Caivano. Ieri sera un uomo incappucciato ha lanciato una lettera minatoria e poi una molotov davanti alla sua abitazione. Non era la prima minaccia.
Pochi giorni prima, Mario Sechi, ex direttore di Libero, era finito sotto tutela per minacce dall'area anarco-insurrezionalista.
Casi diversi, ma la dinamica è sempre la stessa.
Secondo l'Osservatorio Ossigeno per l'Informazione, sono oltre 200 i giornalisti italiani sotto qualche forma di protezione. Nel 2025, 759 tra cronisti e attivisti sono stati minacciati o intimiditi. Dal 2006 a oggi: 8.314 vittime documentate.
La premier Meloni ha espresso solidarietà a Cappellari definendo l'attacco "un attacco irricevibile alla libertà di stampa". La Russa e Fontana: "Intimidire la stampa significa colpire un presidio fondamentale della democrazia".
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