PD Prima Porta Labaro

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Pagina ufficiale del circolo del Partito Democratico di Prima Porta e Labaro.

19/04/2026

l viaggio della nostra associazione “Per Roma con Gualtieri” continua: seconda tappa in XV Municipio

📍 NUOVO APPUNTAMENTO
🗓 Lunedì 27 aprile
🕕 Ore 17:30
📌 Officine Farneto – Via dei Monti della Farnesina

Sarà un’occasione per incontrare il Sindaco Gualtieri e continuare questo percorso insieme.

25/03/2026

Referendum 2026: come si è votato a Labaro e Prima Porta

Anche nei nostri quartieri il voto del 22 e 23 marzo ha calamitato l’interesse e l’attenzione dei cittadini.

Hanno votato nei seggi dei nostri quartieri 14.690 persone (sui 26.892 aventi diritto). Si tratta del 54,63 %; una percentuale alta che non cancella il fatto che quasi la meta degli elettori di Labaro e Prima Porta ha scelto di non votare.

In generale quelli che hanno votato nei seggi dei nostri quartieri si sono espressi nella seguente maniera: hanno votato SI 6.926 pari al 47,14 %; hanno votato NO 7.705 pari al 52,45. 17 schede bianche e 42 annullate.

Il NO ha prevalso nei seggi di Labaro; a Largo Castelseprio (SI:1.108-NO:1.337), a via Brembio (SI: 806 – NO:1.080) e a via Baccano (SI: 1.004-NO:1.255).

Anche nel seggio di via Concesio a Prima Porta ha prevalso il NO (SI:971-NO:1.004 come anche nel seggio di Largo Borghi (SI:2.005-NO:2.163).

Nel seggio di via della Stazione di Prima Porta invece ha prevalso il SI (SI:547 – NO:470).

In allegato i risultati nei diversi seggi.

In tanti hanno votato sul merito del quesito posto e a maggioranza la proposta di riforma della Costituzione è stata bocciata.

Vi è stata anche una forte motivazione politica: un voto contrario al governo e un segnale di protesta di chi non si è ritenuto in considerazione nelle misure economiche del governo.

Il voto al referendum difficilmente avrà una relazione diretta per quanto riguarderà le elezioni per il Municipio del prossimo anno.

I due schieramenti principali hanno un anno di tempo per definire alleanze e programmi e vincerà chi propone maggiore inclusività, rappresentatività e competenza in un programma che privilegi la soluzione dei problemi principali che i nostri quartieri affrontano.

11/03/2026

Il Circolo del Partito Democratico di Prima Porta Labaro organizza lunedì 16 marzo 2026, in via Inverigo 28, Prima Porta, un incontro con il parlamentare europeo Matteo Ricci, per affrontare il tema delle politiche dell’Unione Europea nel contesto di crisi globale del mondo.

Il multilateralismo che ha caratterizzato la nascita delle Nazioni Unite come necessità di governare democraticamente il mondo è entrato in crisi e rischia di scomparire con l’imporsi di forze nazionaliste, il contrasto neo imperiale tra USA e China e i conflitti per l’egemonia regionale in Medio oriente e nel Mediterraneo.

Ci domanderemo quale deve essere in questo contesto il ruolo dell’Unione Europea – UE – che deve affrontare queste sfide globali che minacciano la sua stabilità e il suo ruolo internazionale: il conflitto in Ucraina e in Medio oriente, la pressione migratoria, la debolezza industriale rispetto ai competitori globali e la fragilità istituzionale interna sono i punti che mettiamo all’attenzione dei partecipanti.

L’aumento dell’estrema destra in alcuni paesi (Italia, Germania, Francia, Polonia, Ungheria, Spagna) e un crescente populismo e sovranismo nazionalista fa aumentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni europee minacciando la stabilità democratica, la legittimità dell'azione comune e il processo di maggior federazione auspicato in passato.

l conflitti in Ucraina e Medio Oriente hanno evidenziato l'urgente necessità di un'autonomia strategica e di una politica di difesa comune, superando la storica dipendenza dalle alleanze esterne.

Le scelte fatte dagli stati nazionali portano a un aumento delle spese militari ma non a un rafforzamento di una politica di difesa e di sicurezza comune a livello UE.
La competizione con potenze globali e le incertezze diplomatiche (amministrazione del presidente Donald Trump ostile) richiedono all'UE un approccio più coeso e meno frammentato.

Superare l’unanimità nel voto nel consiglio europeo e utilizzare maggiormente la cooperazione rafforzata (nelle politiche fiscali, di difesa e di sicurezza interna).
L'UE soffre di una ridotta capacità competitiva a causa di alti costi energetici e politiche di sussidi esteri (es. USA) che svantaggiano le imprese europee.
Con il 21% della popolazione (93,3 milioni) a rischio povertà e un debito pubblico medio dell'81% del PIL, l'UE deve bilanciare la transizione ecologica con la necessità di una difesa e autonomia strategica comune.

Con un debito pubblico superiore al 100% in diversi Stati membri (Grecia, Italia, Francia, Spagna, Belgio) e un aumento della concentrazione del reddito, la coesione sociale è messa a dura prova.

Il basso tasso di natalità rappresenta un fattore di declino strutturale che rende obbligatorio l’affrontare il tema delle migrazioni come fenomeno irreversibile e complesso da gestire con responsabilità e realismo.

L’invito a partecipare attivamente per capire come questi problemi globali incidono nel nostro locale e nella qualità della vita dei nostri quartieri.

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Via Inverigo, 28
Rome
00188