Gladiator Museum
Il museo più completo al mondo sull’esercito romano e sulla gladiatura, un millennio di storia raccontato attraverso 30 personaggi ed oltre 500 esemplari
24/01/2020
IL GLADIATOR MUSEUM INFORMA CHE L'ESPOSIZIONE E' TEMPORANEAMENTE SOSPESA IN PREPARAZIONE DEL TRASFERIMENTO NEI NUOVI LOCALI
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GLADIATOR MUSEUM INFORMS THAT THE EXHIBITION IS TEMPORARILY SUSPENDED IN PREPARATION FOR THE TRANSFER TO THE NEW SITE
Il era una spada di legno che veniva usata per esercitarsi in combattimenti incruenti sia dai legionari che dai gladiatori che si addestravano nell'arena delle loro scuole.
Polibio e Tito Livio scrivono che del rudis, nel III secolo a.C., si servivano per addestrarsi i soldati di Scipione l'Africano in Africa. Anche Vegezio si riferisce al rudis chiamandolo clava.
29/11/2019
Esempio di aquila aurea romana presso un accampamento
21/11/2019
Per assicurare il rapido spostamento delle truppe, e per garantire il regolare afflusso dei rifornimenti durante le campagne di conquista, gli eserciti romani dovettero realizzare adeguate strutture lastricate in pietra, che chiamarono viae stratae, da cui il moderno termine strada (in inglese street, in tedesco Strasse).
I tracciati delle strade romane, attentamente studiati, erano preferibilmente rettilinei, e nel caso di ostacoli naturali si procedeva senz’altro alla costruzione di grandi opere civili (ponti, rilevati, scavi), molte delle quali sono ancora oggi in uso
Combattenti dall'armatura pesantissima, dunque poco efficaci a livello offensivo, in formazione di difesa i Crupellarius si dimostravano vere e proprie fortezze inespugnabili.
I legionari romani dopo aver spazzato via la maggior parte dell'esercito dei galli ribelli, trovarono serie difficoltà contro i Crupellarii, specie negli scontri frontali, dove le armi convenzionali risultavano poco efficaci, riuscendo a prevalere su di loro utilizzando scuri e picconi come per demolire un muro.
Negli anni seguenti, come normale consuetudine Romana, la figura del Crupellarius venne inserita negli spettacoli gladiatorii come tutte le figure guerriere sconfitte che in passato avevano sfidato il potere di Roma
27/10/2019
Da Imperatore, fu a tal punto appassionato di combattimenti gladiatori da esibirsi a sua volta, sia come gladiatore che come Venator. Partecipò a 735 giochi, pretendendo di essere regolarmente registrato e pagato come un normale gladiatore, ma naturalmente nessuno poteva batterlo, anche grazie all'assegnazione di armi smussate e scudi manomessi; tutti i prescelti finivano inesorabilmente sconfitti e chiunque veniva a conoscenza del trucco era inserito con un documento ufficiale in una lista di proscrizione e quindi bandito o giustiziato
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Rome
00186