BINARIO15
Binario 15 è un’associazione di volontariato che agisce per la tutela e il supporto dei diritti dei migranti e delle migranti.
11/06/2026
𝗟’𝗨𝗥𝗟𝗢 𝗦𝗢𝗙𝗙𝗢𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗛𝗘𝗥𝗔𝗧: 𝗟'𝗔𝗙𝗚𝗛𝗔𝗡𝗜𝗦𝗧𝗔𝗡 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 👇
In queste ore, dai profili delle donne afghane si sta sollevando una voce disperata. Una catena di denunce e video che rompe il silenzio su una nuova, brutale stretta del regime talebano.
A Herat, la "Polizia per la virtù" ha fatto scattare una violenta ondata di arresti. Decine di ragazze prelevate con la forza perché non "abbastanza coperte" secondo i rigidi codici imposti dal regime. Quando i familiari e la popolazione locale si è radunata coraggiosamente per protestare, le forze talebane hanno risposto aprendo il fuoco ad altezza d'uomo per disperdere la folla.
Mentre il mondo volge lo sguardo altrove, le donne afghane continuano a 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 con l'unico mezzo rimasto: 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲. Usano video registrati di nascosto per gridare che esistono ancora.
Ci chiedono di 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹'𝗼𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 e di diffondere il loro grido di protesta!
Non sono "fatti lontani". È la sistematica cancellazione del genere femminile da ogni spazio pubblico. Un'apartheid di genere che si consuma quotidianamente sotto i nostri occhi.
🔴 Sosteniamo la loro mobilitazione! Non lasciamole sole nell'oscurità. Condividi per rompere il silenzio!
27/05/2026
📃Domenica siamo state al Tiburtina Social Fest insieme a DIMMI di Storie Migranti per l'incontro "Altre narrazioni: l'area persiana", uno spazio fondamentale per rimettere al centro il diritto all'autorappresentazione.
Per noi di BINARIO15 condividere questo spazio di dibattito con le protagoniste e i protagonisti della diaspora persiana significa continuare a decostruire la narrazione dominante che troppo spesso circonda le persone migranti. Le storie non sono semplici testimonianze, sono soggettività politiche.
In questo contesto, essere riconosciute pubblicamente sul palco come "la piccola Afghanistan della diaspora afghana a Roma" ha un significato profondo per noi. Dopo 15 anni di lavoro di co-costruzione quotidiana al fianco della comunità afghana questo è uno dei riconoscimenti più sentiti che abbiamo raccolto. 🎖️
Un ringraziamento a DIMMI di Storie Migranti, al Tiburtina Social Fest, a IoStoria Associazione, al progetto STORM e a tutte e tutti coloro che hanno partecipato al dibattito.
📢Il diritto alla narrazione è un atto politico!📢
Lunedì 25 maggio DiMMi ha partecipato al Tiburtina Social Fest con l'incontro "Altre narrazioni: l'area persiana", uno spazio di dialogo dedicato al valore dell'autorappresentazione e al diritto di raccontarsi in prima persona.
Nel giardino del Welcome Center di Roma si sono intrecciate esperienze, percorsi di vita e riflessioni sulla narrazione delle migrazioni, spesso affidata a sguardi esterni e troppo raramente alle persone che quelle storie le vivono ogni giorno.
Sono intervenuti Mustafa Reza, autore finalista DiMMi 2024 e presente nell'antologia "Sono una voce" (Terre di mezzo Editore, 2025), Frishta Haidari, giornalista afghana e componente della Commissione di lettura DiMMi 2025, Shahnaz Kazempour, autrice DiMMi 2025, e Fakhrunisa Abulfazil, collaboratrice del progetto STORM. A coordinare il dialogo Lucie Q Mazzanti e Lorena Di Lorenzo.
Un confronto aperto, partecipato e ricco di ascolto, che ha confermato ancora una volta quanto sia importante creare occasioni in cui le persone possano raccontare la propria esperienza con la propria voce.
Grazie al Tiburtina Social Fest, a BINARIO15, a IoStoria Associazione, al progetto Storm Archive e a tutte le persone che hanno condiviso pensieri, domande e testimonianze.
I Ragazzi di Dimmi
27/05/2026
👉🏽In molte parti del mondo, lo sport e la gioia dell’acqua sono diritti negati a donne e bambine. Abbattere queste barriere, superando paure e divieti, è un atto di inclusione politica e sociale.
Le donne protagoniste di questo percorso hanno voluto ringraziare così le loro istruttrici della piscina Fulvio Bernardini UISP: una lettera che testimonia come la solidarietà concreta e l'accesso agli spazi pubblici e sportivi possano restituire diritti, partecipazione e benessere.💦✨️
Garantire l'accesso allo sport significa garantire libertà e giustizia. Ringraziamo chi ha reso possibile questo percorso e continuiamo a lavorare affinché queste opportunità diventino la norma, non l'eccezione.✊🏽
16/05/2026
Il 20 gennaio 2025 – primo giorno del suo secondo mandato – il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo bloccando quasi tutti gli aiuti esteri statunitensi. Ciò ha determinato la chiusura di 422 strutture sanitarie in Afghanistan, dove il sistema sanitario era già al collasso dal ritorno dei talebani nel 2021.
La fotografa Elise Blanchard ha scelto di documentare l'impatto reale di queste decisioni politiche sulle vite delle donne afghane nella remota provincia di Daikundi.
In seguito a questo mandato, le donne in gravidanza hanno perso infatti completamente l'accesso alle ostetriche locali – la loro unica fonte di assistenza medica in comunità isolate da situazioni meteorologiche estreme per mesi. Sono state così costrette a partorire in casa, in un paese con uno dei tassi di mortalità materna più alti al mondo.
Intanto le ostetriche hanno continuato a lavorare senza stipendio né forniture mediche, a formarsi in segreto, rimanendo accanto alle donne che hanno urgente bisogno di loro.
Ph:
Riferimenti: https://www.worldpressphoto.org/collection/photo-contest/2026/Elise-Blanchard/3
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