Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

Condividi

Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti, Sindacato, Via Po, 19, Rome.

23/07/2026

Pensioni: nel primo semestre 2026 cresce il divario di genere

Un totale di 892.108 pensioni per un importo medio mensile di 1.216 euro: è il numero che riguarda i trattamenti previdenziali pubblicato dall’Osservatorio Inps sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, in riferimento alle pensioni che hanno avuto decorrenza nel 2025. Un'analisi che ha presentato anche i dati relativi ai trattamenti con decorrenza nel primo semestre 2026, arrivando per questi a totalizzare 417.061 pensioni, per un importo medio di 1.264 euro, in lieve aumento sui 1.216 euro registrati in media sulle pensioni con decorrenza nell'intero 2025, numeri tutti riferiti a pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti delle gestioni considerate, compresi anche gli assegni sociali.

Il monitoraggio fatto dall'Inps per ciò che riguarda le pensioni con decorrenza nel 2025 ha compreso anche quelle liquidate successivamente al 2025 (fino al 2 luglio 2026), anche se con decorrenza nel 2025, mentre per quelle con decorrenza nel primo semestre 2026, esso ha fatto riferimento esclusivamente a quelle liquidate entro il 2 luglio, con decorrenza entro giugno. Ciò ovviamente, ha chiarito l'Inps, non permette di fare un raffronto tra i dati delle pensioni decorrenti 2025 e quelli riguardanti le decorrenti 2026, proprio perchè quelli riferiti al 2026 sono ancora suscettibili di variazioni a seguito della futura liquidazione dei trattamenti con decorrenza anteriore al 2 luglio 2026. Variazioni che, fa sapere l'Inps, potrebbero riguardare i diversi tempi di definizione delle pratiche amministrative e non necessariamente vere e proprie variazioni nei fenomeni pensionistici.

Analizzando nel concreto le singole categorie pensionistiche, i trattamenti con decorrenza 2025 sono stati 283.720 per ciò che riguarda quelli di vecchiaia, 213.882 le pensioni anticipate, 62.227 quelle di invalidità e 233.169 i trattamenti previdenziali ai superstiti. Nel primo semestre 2026 le stesse categorie hanno visto in prevalenza sempre quelle di vecchiaia per un totale di 132.039, con un importo medio di 1.264 euro; a seguire quelle anticipate per una cifra pari a 100.356 e un importo medio di 2.088 euro; le pensioni di invalidità (24.307) per un importo medio di 830 euro; infine quelle ai superstiti, per un importo medio di 970 euro e un totale di 106.927 pensioni. Un'analisi, quella fatta dall'Inps, che ha mostrato dati importanti anche per ciò che riguarda la differenza tra le pensioni liquidate alle donne e quelle corrisposte agli uomini. Se nel primo caso, infatti, quelle con decorrenza nel primo semestre 2026 hanno avuto un importo medio di 1048 euro, le pensioni agli uomini sono state pari a 1.506 euro medi, con un divario pari al 30,41%, in aumento rispetto al 2025, quando si era attestato al 26,2%, con 1.047 euro medi mensili per le pensioni delle donne nell'intero anno e 1.419 medi per quelle degli uomini con decorrenza nello stesso periodo. In media le nuove pensioni degli uomini sono superiori di quasi 90 euro rispetto a un anno prima, mentre quelle delle donne sono rimaste ferme. Un dato che dipende dalle carriere contributive maschili mediamente più lunghe e spesso con retribuzioni più alte. A parte le nuove pensioni ai superstiti dove le donne sono 87.111 a fronte di 19.816 maschi e prendono 1.042 euro a fronte dei 651 degli uomini, i trattamenti delle donne sono più bassi in tutte le altre tipologie: le pensioni di vecchiaia alle donne liquidate con decorrenza nel primo semestre hanno un importo di 1.006 euro a fronte dei 1.491 degli uomini (differenza del 32,53%). Il divario si attenua nelle pensioni anticipate con 1.814 euro per le donne e 2.211 per gli uomini e un divario del 17,96%. Per le pensioni di invalidità liquidate con decorrenza nel primo semestre l'importo medio per gli uomini è di 913 euro a fronte dei 686 delle donne, con un divario del 24,86%.

Anna Taverniti

Fonte: conquistedellavoro.it

21/07/2026

Fumarola all’iniziativa della Cisl Catania: «Il Mezzogiorno e i giovani devono essere al centro di un nuovo patto sociale e generazionale»

«Il Paese ha bisogno di compiere un grande salto in avanti. La crescita debole, il declino demografico, i bassi salari e la difficoltà di mettere in relazione formazione e lavoro richiedono una strategia che superi la successione di interventi temporanei. È il motivo per cui proponiamo un Patto della responsabilità tra Governo, parti sociali e sistema produttivo nel quale affrontare insieme politica dei redditi, investimenti, formazione e qualità dell’occupazione. Il Mezzogiorno e i giovani devono essere al centro di questo confronto. Investire sui giovani significa rendere più competitivo il sistema produttivo, sostenere il welfare e riaprire la possibilità di una crescita demografica». Lo ha sottolineato la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, concludendo oggi a Catania l’iniziativa promossa dalla CISL Etnea sul tema “Giovani, Lavoro, Partecipazione, Futuro: verso un Patto Generazionale per l’Area Metropolitana di Catania”.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, giovani, diocesi, scuola, università, imprese, parti sociali e società civile, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro del territorio, mettendo al centro il protagonismo delle nuove generazioni.

«Giovani, lavoro, democrazia economica, futuro non sono parole astratte: sono semi da coltivare nel disegno organico di un Patto sociale e generazionale. Questo vuol dire, per noi, partecipazione. La partecipazione comincia quando si riconosce alle persone la possibilità di incidere. Vale soprattutto per le nuove generazioni, che si allontanano da tutto ciò che percepiscono come autoreferenziale, lento o incapace di misurarsi con i problemi concreti della loro vita. Mentre si avvicinano quando trovano luoghi aperti, relazioni credibili e la possibilità di assumere un ruolo reale. Per questo il percorso promosso dalla CISL Catania è prezioso: costruire un confronto stabile tra giovani, istituzioni, sistema educativo, parti sociali, imprese e società civile significa provare a cambiare il metodo con cui un territorio decide il proprio futuro» ha sottolineato la leader Cisl che ha quindi richiamato l’attenzione sulla questione demografica e sulla fuga dei giovani dal Mezzogiorno.

«Dove i giovani diminuiscono, si restringono la base occupazionale e contributiva, la domanda di servizi, la capacità di fare impresa e di introdurre competenze nuove. Dove partono in massa, il territorio perde popolazione, formazione e risorse investite per anni dalle famiglie e dalle istituzioni. A Catania, nel Mezzogiorno e in tutto il Paese, il capitale umano qualificato continua a rappresentare il principale fattore di indebolimento della capacità competitiva del sistema produttivo».

Fumarola ha evidenziato il dato relativo all’emigrazione dei laureati siciliani. «Tra il 2014 e il 2024 la Sicilia ha perso 56 mila laureati. Sono ragazzi che preparano una valigia dopo il diploma. Famiglie che sostengono costi molto elevati per permettere ai figli di studiare altrove. Giovani professionisti che mantengono un legame affettivo forte con la propria terra ma non trovano le condizioni per costruire qui il proprio percorso. La mobilità può arricchire una persona. Studiare o lavorare fuori può offrire esperienze e competenze preziose. Ma non è accettabile che partire diventi un’opzione obbligata. Bisogna lavorare insieme al diritto di restare».

Infine, la leader della CISL ha ribadito la necessità di creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nei territori d’origine.

«Per trattenere e richiamare giovani servono opportunità professionali vere, salari capaci di garantire autonomia e rapporti di lavoro stabili. Servono servizi per l’infanzia, trasporti efficienti, accesso alla casa, spazi di vita collettiva. Molti progetti familiari vengono rinviati perché un contratto breve non consente di programmare, un salario basso non permette di pagare un affitto e l’assenza di servizi scarica interamente sulle famiglie il lavoro di cura. La denatalità nasce anche da qui, dalla difficoltà di trasformare un desiderio in una scelta sostenibile. Un’occupazione povera, discontinua e senza prospettive può riempire una statistica, ma difficilmente trattiene una persona in un territorio».

Fonte: cisl.it

20/07/2026

Strage di via D’Amelio. Fumarola: «Una ferita ancora aperta nella storia della Repubblica. Trasformare la memoria in impegno quotidiano contro ogni mafia»

«Il 19 luglio 1992 è una ferita ancora aperta nella storia della Repubblica. Quel giorno, nella strage di via D’Amelio, furono uccisi Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Ma dalla violenza feroce di Cosa Nostra nacque anche una straordinaria reazione civile, capace di unire il Paese nella difesa della legalità e della democrazia». È quanto sottolinea oggi la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola in occasione dell’anniversario della strage di Via D’Amelio .

«A 34 anni da quella tragedia, ricordare non significa soltanto commemorare. Significa trasformare la memoria in responsabilità, presenza, impegno quotidiano contro ogni mafia, ogni forma di illegalità, caporalato, sfruttamento e ricatto criminale.

È l’impegno che la CISL porta avanti nei territori e nei luoghi di lavoro, accanto alle persone più fragili ed esposte, promuovendo dignità, giustizia e libertà. Perché l’esempio di Paolo Borsellino continui a vivere nelle nostre scelte e nel coraggio di non voltarci mai dall’altra parte», conclude la leader Cisl.

Fonte: cisl.it

Vuoi che la tua organizzazione sia il Organizzazione Senza Scopo Di Lucro più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Indirizzo


Via Po, 19
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00