Studio Legale Bruno
Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno; è ciò che nessuno può toglierti. (Tom C. Clark)
14/10/2020
RISPONDE DI APPROPRIAZIONE INDEBITA COLUI CHE DUPLICA E SUCCESSIVAMENTE CANCELLA UN DATO INFORMATICO DA UN PC AZIENDALE
Con la sentenza n. 11959/2020 la Corte di Cassazione ha affermato che il dato informatico - per struttura fisica, misurabilità delle dimensioni e trasferibilità - deve essere considerato, ai fini penalistici, una "cosa mobile" suscettibile di appropriazione indebita ai sensi dell'art. 646 c.p..
Pertanto, integra il delitto di appropriazione indebita - punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.000 ad euro 3.000 - la sottrazione da un personal computer aziendale, affidato per motivi di lavoro, dei dati informatici ivi collocati, provvedendo successivamente alla cancellazione dei medesimi e alla restituzione del computer formattato.
17/04/2020
PHISHING E HOME BANKING: LA BANCA RISARCISCE IL CLIENTE TRUFFATO
Il "phishing" è una particolare tipologia di truffa operata tramite il web (con prevalente utilizzo della messaggistica su smartphone e relativi link "trappola") che mira a carpire le credenziali del malcapitato correntista, al fine di effettuare operazioni bancarie "svuotaconto" a sua insaputa.
Le banche sono responsabili nei confronti del titolare del conto corrente ma il correntista sará in ogni caso tenuto a disconoscere formalmente l'operazione contabile, affinchè non vi siano dubbi sulla (non) riconducibilitá dell'operazione alla volontá del cliente medesimo.
La banca deve prevedere ed evitare condotte fraudolente con appositi sistemi di sicurezza cosí da verificare e controllare (per tempo) la riconducibilità dell'operazione alla volontà del cliente.
La giurisprudenza ritiene, infatti, che la sottrazione dei codici del correntista - attraverso tecniche fraudolente - rientri nell'area del rischio d'impresa, destinato ad essere fronteggiato attraverso l'adozione di misure che consentano di verificare, ancor prima di dare corso all'operazione, se sia effettivamente attribuibile al cliente.
18/11/2019
REVENGE P**N: DAL 9 AGOSTO 2019 COSTITUISCE REATO ANCHE IN ITALIA
La legge n. 69/2019 ha introdotto l'art. 612 ter c.p. che punisce con la reclusione da 1 a 6 anni e la multa da € 5.000 a € 15.000, la condotta di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti realizzati con il consenso delle persone rappresentate ma diffusi senza la loro autorizzazione.
La legge sottopone alla stessa pena sia l'autore del materiale realizzato e poi diffuso - ad esempio il fidanzato che scatta alcune foto alla fidanzata e poi le pubblica - sia chi, entrato in possesso dei contenuti in un secondo momento, contribuisca alla loro diffusione.
28/10/2019
SOGGETTO IN STATO DI UBRIACHEZZA IN AUTO: SCATTA IL REATO ANCHE SE IL VEICOLO È FERMO
Anche se il veicolo sul quale si trova il conducente in stato di ebbrezza è fermo al momento del controllo, scatta il reato poiché anche la fermata costituisce una fase della circolazione.
Pertanto, per poter esser ritenuti responsabili non occorre esser alla guida del veicolo, bensì è sufficiente esser collocati al posto di guida.
24/09/2019
In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico, con la conseguenza che l'errata esecuzione di quest'ultimo dà luogo ad un danno suscettibile di ulteriore ed autonomo risarcimento rispetto a quello dovuto per la violazione dell'obbligo di informazione, anche in ragione della diversità dei diritti - rispettivamente, all'autodeterminazione delle scelte terapeutiche ed all'integrità psicofisica - pregiudicati nelle due differenti ipotesi.
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