HealthDesk
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09/04/2026
💖 Celiachia: i baci possono trasferire il glutine?
Uno studio recente della Columbia University di New York ridimensiona i timori: il trasferimento di glutine è possibile, ma quasi sempre entro limiti sicuri e senza sintomi.
💧 Bere acqua subito dopo aver mangiato riduce ulteriormente il rischio, offrendo nuove rassicurazioni sulla vita affettiva delle persone con celiachia.
📊 Lo studio ha osservato 10 coppie con un partner celiaco e ha rilevato che, anche quando si consumavano cracker prima del bacio, solo in pochi casi il glutine superava la soglia di sicurezza (20 ppm) e nessuno ha manifestato sintomi.
💡 Conclusione: baciarsi è sicuro, senza dover ricorrere a misure estreme. La ricerca aiuta a ridurre ansia e ipervigilanza nella vita sentimentale delle persone celiache.
🔗 Leggi di più sull’articolo completo! (link nel primo commento)
18/03/2026
🚨 Sanità in crisi: sempre meno medici di famiglia
In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. Un dato che preoccupa sempre di più, mentre cresce il numero di cittadini — soprattutto anziani e pazienti cronici — che hanno bisogno di assistenza.
📉 Negli ultimi anni i medici di famiglia sono diminuiti drasticamente, mentre il carico di lavoro è aumentato: oggi ogni medico segue in media oltre 1.300 pazienti, ben oltre il limite ottimale.
👵 Nel frattempo, la popolazione invecchia e le patologie croniche aumentano.
Il risultato?
➡️ Sempre più persone fanno fatica a trovare un medico vicino casa
➡️ Tempi di attesa più lunghi
➡️ Rischi concreti per la qualità dell’assistenza
E il futuro non è più rassicurante: entro il 2028 sono previsti oltre 8.000 pensionamenti, a fronte di un numero insufficiente di nuovi medici.
💬 Non bastano soluzioni temporanee. Serve una riforma strutturale che renda questa professione più attrattiva e garantisca un’assistenza territoriale davvero efficace.
📰 Fonte: Fondazione Gimbe, analisi sulla carenza dei medici di medicina generale (marzo 2026)
05/03/2026
📊 Sanità: record di mobilità sanitaria in Italia
Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto 𝟓,𝟏𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, il valore più alto di sempre. Sempre più cittadini sono costretti a spostarsi dalla propria Regione per ricevere cure adeguate.
Secondo la Fondazione GIMBE, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚. Intanto il divario tra Nord e Sud continua ad ampliarsi: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le Regioni che attraggono più pazienti.
Come ha dichiarato il presidente della Fondazione GIMBE, 𝐍𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚:
👉 “La mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità.”
Quando centinaia di migliaia di persone devono lasciare la propria Regione per curarsi, significa che il diritto alla salute non è garantito in modo equo su tutto il territorio nazionale.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato recentemente che il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, deve trovare uniforme applicazione in tutta Italia.
Difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa lavorare per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire cure di qualità a tutti, indipendentemente da dove si vive.
24/02/2026
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 “𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚” 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐀𝐢𝐟𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚
La medicina sta attraversando una trasformazione profonda. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, aprendo la strada a cure sempre più personalizzate, costruite sulle caratteristiche biologiche, cliniche e sociali di ciascun paziente. È la cosiddetta medicina di precisione, un cambiamento che investe non solo l’innovazione scientifica ma il modo stesso di concepire la cura.
In questo scenario si inserisce la pubblicazione, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, del Position Paper “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, documento che individua le aree di intervento prioritarie per migliorare efficacia e sicurezza delle terapie e rafforzare, al tempo stesso, la sostenibilità del servizio sanitario nazionale.
L’invecchiamento e la sfida della politerapia
Il punto di partenza è un dato strutturale: l’invecchiamento della popolazione. In Italia quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni e la convivenza con più patologie croniche è sempre più frequente. Secondo i dati richiamati nel Position Paper, il 68% degli over 65 assume almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% ne assume dieci o più.
Si tratta di una condizione che espone a un rischio elevato di interazioni farmacologiche, reazioni avverse, inefficacia delle cure e scarsa aderenza terapeutica. In questo contesto, il processo prescrittivo assume un livello di complessità crescente... continua su HealthDesk
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