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Progetto di sensibilizzazione contro le discriminazioni di genere nelle comunicazioni digitali.

12/05/2021

Le forme peculiari di (Suler, 2004) possono essere inserite concettualmente in due categorie, a seconda che riguardino specificatamente il o, più in generale, la della . Nella prima categoria rientrano l’anonimato dissociativo, l’invisibilità, l’introiezione solipsistica e l’asincronia. L’ fa riferimento alla possibilità di la propria , questo farebbe sentire le persone più libere di esprimere idee sgradite, con la convinzione che non si possa risalire a loro. L' si riferisce all’assenza di elementi di (es. mimica facciale), ovvero all’impossibilità di vedere le degli altri e, quindi, provare per il modo in cui si viene percepiti.

L' rappresenta un’alterazione dei confini del . In linea con l’invisibilità, in assenza di indicazioni faccia a faccia, gli utenti non possono percepire le e le degli altri. L’ si caratterizza per la mancanza di un istantaneo che può condurre a un “mordi e fuggi” emotivo. Questi elementi possono favorire il (Bandura, 1996), ovvero quei meccanismi attraverso cui l’individuo i propri comportamenti così da difendersi da sentimenti quali , e .

Se ne vuoi sapere di più contattaci alla mail: [email protected]

14/04/2021

Avete già partecipato alla ricerca promossa dal Laboratorio di psicologia sperimentale applicata ?

Lo scopo è di indagare la degli nell'utilizzo dei da parte degli ?
Potete partecipare rispondendo a questo breve questionario ⬇
https://psicologiagenerale.eu.qualtrics.com/.../SV...
❇Vi saremo grati se potrete diffondere quanto più possibile!

Al via una nuova ricerca del Laboratorio di psicologia sperimentale applicata con lo scopo di indagare la degli nell'utilizzo dei da parte degli ?

Aiutateci rispondendo a questo breve questionario ⬇
https://psicologiagenerale.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_d0sYSqxJX9av6Bv?fbclid=IwAR16t8HEIScK0szsngfJPJyFT9wTX8f95aN0Gk0qHNlVJFbd9ano9up806g

La durata del questionario è di circa 15 minuti e potrà essere utilizzato qualsiasi device per partecipare (smartphone, pc, tablet...)

Vi saremo grati se potrete diffondere quanto più possibile!

12/04/2021

Alcuni rimandano alle legate al ; per esempio, è diffusa l’idea che le donne siano più brave nelle materie umanistiche, mentre gli uomini nelle materie scientifiche; ma esistono davvero maschili e femminili? Ad oggi, la letteratura scientifica concorda con l’assunto che non vi siano differenze significative tra uomini e donne. Da dove nasce, quindi, l’idea che questa differenza esista? L’origine è individuabile nell’attivazione di uno nei confronti delle che sembrerebbe contribuire a peggiorare le femminili in compiti spaziali e matematici (Feng et al., 2007). Attraverso l’attivazione dello stereotipo, le donne stesse si sentirebbero meno in grado di affrontare determinati compiti andando, di conseguenza, a peggiorare la prestazione e a confermare lo stereotipo. In realtà, uomini e donne possono affrontare con ottimi risultati gli stessi compiti cognitivi e, con la pratica, avere miglioramenti maggiori, rispetto all’altro sesso, in compiti ritenuti maggiormente o .

Se ne vuoi sapere di più contattaci alla mail: [email protected]

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