Partito della Rifondazione Comunista
Partito della Rifondazione Comunista
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04/06/2026
Domani parteciperemo al flash mob indetto dalla FLAI CGIL del contro lo sfruttamento schiavistico delle lavoratrici e dei lavoratori migranti a , in provincia di . Sabato ad Amendolara, in provincia di , saremo presenti alla manifestazione indetta dalla Cgil nazionale dopo la strage dei braccianti avvenuta nella stessa località.
Una scelta in coerenza con la nostre battaglie storiche in difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalla parte più debole e sfruttata, e gli insegnamenti della migliore tradizione del movimento operaio internazionale, dell' Associazione Internazionale dei lavoratori.
Quello che accade è la diretta conseguenza di un sistema normativo e di politiche finalizzate ad uno unico scopo: garantire forza lavoro ricattabile e sottopagata, schiave/i al lavoro nella modernità capitalistica e per questa via schiacciare verso il basso la condizione generale della nostra classe.
Necessita abrogare la Bossi Fini e le leggi che producono precarietà e, di conseguenza, sfruttamento.
Paolo Benvegnù: responsabile nazionale lavoro
Silvia Stocchetti: segretaria Rifondazione Comunista - Federazione di Vicenza
Gianmaria Milicchio: segretario Rifondazione Cosenza
03/06/2026
Il rogo con cui sono stati uccisi 4 braccianti immigrati sulla SS 106, nei pressi di Amendolara, (Cs), chiama in causa numerosi responsabili. I due o più caporali che avrebbero, secondo le prime ricostruzioni, fatto morire in maniera così atroce i propri colleghi di lavoro, forse per pochi euro o per logiche di dominio. Ma questi sono l’ultimo anello della catena. A finire sul banco degli imputati dovrebbero essere i decisori politici. Quelli del governo nazionale che potrebbero utilizzare i 200 milioni di euro messi a disposizione col PNRR per garantire condizioni di vita dignitosa a chi lavora, che comprendano alloggi, accesso alla sanità, rispetto delle norme contrattuali. Le giunte regionali e le amministrazioni comunali competenti che non hanno presentato alcun progetto per utilizzare tali fondi, temendo di perdere consensi. La debolezza della legge di contrasto al caporalato, l’assenza di controlli e di ispettorati del lavoro, l’idea dominante che le vite di chi si spezza la schiena nei campi e ha il colore della pelle diverso, non meritino alcuna tutela. Del resto, le stesse leggi regolatorie dei flussi migratori sono perfettamente funzionali al sistema mafioso che governa le forme più criminali nel mercato del lavoro. Con quale faccia i signori della remigrazione parlando di “sicurezza” e di “difesa del territorio” se non sono in grado di garantire i diritti di chi lavora. L’articolo 1 della Costituzione antifascista e repubblicana, all’indomani del 2 giugno, quando la si celebra con oscene parate militari è, ancora una volta, sommerso dal fango di questa violenza omicida. Ribellarsi a questa diffusa “banalità del male” è un dovere per tutte/i.
Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione
Francesco Saccomanno, responsabile movimenti e migranti Calabria, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
02/06/2026
Libercomunismo - Scienza dell’utopia
Lo spirito di questo tempo alberga - direbbe Marx - in una tendenza: la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall'interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno ad una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, "Libercomunismo" apre ad una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all'altezza di questo tempo catastrofico.
Dialogano con l’autore Emiliano Brancaccio:
Fausto Bertinotti
Laura Marchetti, antropologa
Tania Toffanin, sociologa
Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-SE
Introduce e coordina: Dino Greco
MARTEDÌ 9 GIUGNO H. 18
In diretta con Rifondazione Comunista
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Indirizzo
Piazzale Degli Eroi, 9
Rome
00136
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 17:00 |
| Martedì | 09:00 - 17:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 17:00 |
| Giovedì | 09:00 - 17:00 |
| Venerdì | 09:00 - 17:00 |