Centro Alfredo Rampi Onlus
Punto di riferimento nazionale in ambito di prevenzione, Protezione Civile, Psicologia dell'Emergenza, formazione e psicopedagogia del rischio
06/02/2026
🤝 Insieme per la cultura della sicurezza, della prevenzione e del soccorso
Un grande grazie all’Ordine Architetti Roma per aver organizzato il convegno 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 alla Casa dell'Architettura, martedì 3 febbraio: momento prezioso per ricordare che la sicurezza parte sempre un impegno civico e culturale verso la comunità e che la prevenzione non non è solo un insieme di norme, ma soprattutto un messaggio profondo da elaborare, interiorizzare e trasmettere.
Il convegno è stato l'occasione per ribadire l'importanza dell'integrazione tra materie tecniche e umanistiche, norme e dimensione umana. Il nostro Vice Presidente Michele Grano è intervenuto per approfondire il tema "Psicologia e gestione del panico", sottolineando come la percezione del rischio e la preparazione emotiva siano pilastri fondamentali per gestire le emergenze, specialmente nelle scuole.
A tal proposito, molto interessante e stimolante la partecipazione delle scolaresche dell'IC Luigi Rizzo, l'ITCG Paolo Toscanelli e il Liceo Classico Statale Francesco Vivona di Roma, che hanno impreziosito la mattinata con testimonianze e domande.
Attraverso il continuo dialogo tra istituzioni, professionisti e mondo del sociale possiamo proteggere davvero le nuove generazioni.
Felici di aver condiviso questo percorso con il Dipartimento Protezione Civile, il CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO, il Comune di Roma Capitale, l'ASL Roma 6.
03/01/2026
Crans-Montana, cordoglio e riflessione.
Rimettere al centro educazione al rischio, prevenzione e rispetto delle regole di sicurezza
Il dolore per le vittime e per i giovani feriti a Crans-Montana è profondo, lacerante. Abbiamo tutti negli occhi le immagini di queste ore, che generano sofferenza e molti interrogativi: ogni vita spezzata o segnata per sempre è una sconfitta che ci tocca da vicino.
Esprimiamo anzitutto la nostra vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte. Un ringraziamento profondo va ai soccorritori – molti dei quali arrivati dal nostro Paese, con professionalità e dedizione – che stanno operando in un contesto complesso e fragile. Invitiamo tutti alla massima prudenza nel condividere informazioni: il rispetto del dolore passa anche attraverso la verifica delle notizie.
In momenti come questo, il silenzio – rispettoso, orante – è doveroso. Ma lo è anche una riflessione onesta, che non si fermi all’emozione del momento.
Lavoriamo da sempre per la prevenzione, la gestione delle emergenze, l’educazione alla sicurezza. Sappiamo che la capacità di affrontare un’emergenza e di adottare comportamenti protettivi dipende dalle strutture o dagli edifici, ma è anche una responsabilità individuale e condivisa.
Soprattutto in momenti di festa e spensieratezza è difficile pretendere una vigilanza costante, e nessuno potrebbe vivere in uno stato di allerta permanente. A maggior ragione ci auguriamo che siano chiarite le mancanze e le responsabilità oggettive. Dunque proprio qui emergono le domande cruciali che accompagnano il nostro impegno: perché non si investe in prevenzione e sicurezza? Perché è così difficile trasmettere la capacità di riconoscere il pericolo? E ancora: quanto è basilare investire in percorsi di consapevolezza e preparazione all’emergenza?
Parliamo di educazione al rischio, realizzata in modo partecipato e sereno, per affinare la capacità di leggere i contesti, allenarsi ad agire efficacemente, per proteggere sé stessi e gli altri. Contro il pessimismo, la rassegnazione, il fatalismo: responsabilità, lucidità, cura. A partire dal rispetto delle misure di sicurezza in tutti gli ambienti di vita.
Si parla molto di libertà – come è giusto– ma meno di responsabilità ed educazione alla gestione degli imprevisti. Come ha ricordato lo psicologo V. Frankl, sopravvissuto a 4 lager nazisti, insieme alla Statua della Libertà dovrebbe esistere la “Statua della Responsabilità”: se la libertà ci dà il diritto di scegliere, la responsabilità ci ricorda che siamo custodi delle conseguenze di quelle scelte, per noi stessi e per gli altri. Ed è proprio questo che salvaguarda la libertà.
Viviamo in una società che tende a rimuovere il pericolo e la catastrofe, anche attraverso una mediazione continua degli schermi che rischia di attenuare l’istinto di protezione. Le indagini chiariranno responsabilità e violazioni, ma a tutti noi spetta un compito ulteriore: riconoscere una responsabilità educativa e culturale collettiva, che non possiamo evitare.
Il nostro impegno, nato da una tragedia, è portato avanti da 45 anni con la convinzione che il dolore, da solo, non basti: deve diventare responsabilità, memoria attiva, prevenzione e cambiamento.
In nome di questo impegno, il Centro Rampi continuerà, con ancora maggiore determinazione, il suo lavoro di formazione e sensibilizzazione. Lo dobbiamo ai ragazzi di oggi. E lo dobbiamo alla memoria di chi non c’è più. 🙏❤️
Michele Grano
Psicologo, Vice Presidente Centro Alfredo Rampi
Dipartimento Protezione Civile
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'organizzazione
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Altino 16
Rome
00183
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 13:00 |
| Martedì | 09:00 - 13:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 13:00 |
| Giovedì | 09:00 - 13:00 |
| Venerdì | 09:00 - 13:00 |