Operatore Bioenergetico Yuri Ricotta

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Energeticién

Equilibra l'energia del corpo. Ristabilisce la circolazione dell'energia dei chakra e nadi.

14/10/2025

OGNI MALATTlA É UN SINTOMO CHE PARTE DA MOLTO LONTANO

Nessuna malattia può manifestarsi nel corpo fisico senza che prima qualcosa si sia incrinato nei corpi più sottili, quelli che non si vedono ma che ci abitano ogni giorno... il corpo emotivo, mentale, energetico, eterico.

Quando parliamo di “malattia”, in realtà stiamo parlando dell’ultimo capitolo di una storia iniziata molto prima.

Una storia fatta di emozioni non elaborate, dolori trattenuti, pensieri ripetitivi, paure sedimentate, mancanza di amore verso se stessi.

Ogni volta che non ascoltiamo, il corpo energetico si contrae. Ogni volta che rimandiamo, l’emozione si cristallizza.

E quando quel blocco rimane lì, silenzioso ma costante, nel tempo trova il suo modo di emergere... trasformandosi in un sintomo fisico.

Il corpo non tradisce mai. Ci mostra solo ciò che è pronto a guarire.

Quando un dolore si ripresenta, quando una diagnosi ci scuote o quando una parte di noi “cede”, non è il corpo che ci punisce. È la coscienza che ci invita a tornare in contatto con ciò che avevamo dimenticato: la nostra energia vitale, la nostra luce.

Perché siamo esseri multidimensionali. E ogni livello, fisico, emotivo, mentale, spirituale, comunica con gli altri in un dialogo continuo. Se uno di questi livelli va in squilibrio, prima o poi anche gli altri lo sentiranno.

La guarigione non è mai solo “curare il sintomo”. È un atto di riconnessione, tornare a sentire dove abbiamo smesso di fluire. È riaprire lo spazio in cui l’energia può tornare a muoversi, il cuore a respirare e la mente a tacere.

Ricordiamolo... il corpo è l’eco visibile di tutto ciò che accade nel nostro invisibile. E quando impariamo ad ascoltarlo... la malattia diventa una guida, non un nemico.

Non chiederti solo “cosa ho”, ma “cosa sto trattenendo”. Da lì, inizia la vera guarigione.

XO – Patrizia Coffaro

Federico Faggin, fisico e inventore italiano noto per aver progettato il primo microprocessore al mondo, ha dedicato l’ultima parte della sua vita a una profonda riflessione sulla coscienza. 

Dopo una carriera brillante nel mondo della tecnologia e della scienza, Faggin ha iniziato a interrogarsi sulla natura dell’esperienza soggettiva, arrivando a formulare una visione radicalmente diversa da quella materialista. 

Secondo Faggin, noi non siamo il corpo, né un semplice prodotto dell’attività cerebrale, ma coscienza pura: una realtà fondamentale, non riducibile alla materia. 

Il corpo e il cervello, in questa prospettiva, sarebbero strumenti con cui la coscienza si manifesta nel mondo fisico, ma non ne sarebbero la fonte. 

Per lui, la coscienza non emerge dalla complessità biologica, ma è ciò che permette l’esperienza stessa della realtà, ciò che conosce e sente. 

Questo ribalta l’approccio scientifico classico, che tende a vedere l’essere umano come un meccanismo complesso privo di libero arbitrio, riducibile a reazioni chimiche e impulsi elettrici. 

Faggin sostiene invece che ogni essere cosciente è unico, libero e in continua evoluzione, e che la vera natura dell’universo potrebbe essere più simile a una rete di coscienze interconnesse che a un insieme di oggetti inerti mossi da leggi cieche. 

La sua teoria si nutre di intuizioni filosofiche, esperienze personali e un profondo desiderio di unire scienza e spiritualità in una nuova comprensione dell’essere umano.

Doppiatore (voce): @simone.tracanelli 

#unito #unitotech #unitospace #federicofaggin #faggin #scienza #spiritualità #coscienza #tecnologia #microprocessore #scienziato #tech #futuro #innovazione #mistero #coscienza 02/07/2025

Federico Faggin, fisico e inventore italiano noto per aver progettato il primo microprocessore al mondo, ha dedicato l’ultima parte della sua vita a una profonda riflessione sulla coscienza. Dopo una carriera brillante nel mondo della tecnologia e della scienza, Faggin ha iniziato a interrogarsi sulla natura dell’esperienza soggettiva, arrivando a formulare una visione radicalmente diversa da quella materialista. Secondo Faggin, noi non siamo il corpo, né un semplice prodotto dell’attività cerebrale, ma coscienza pura: una realtà fondamentale, non riducibile alla materia. Il corpo e il cervello, in questa prospettiva, sarebbero strumenti con cui la coscienza si manifesta nel mondo fisico, ma non ne sarebbero la fonte. Per lui, la coscienza non emerge dalla complessità biologica, ma è ciò che permette l’esperienza stessa della realtà, ciò che conosce e sente. Questo ribalta l’approccio scientifico classico, che tende a vedere l’essere umano come un meccanismo complesso privo di libero arbitrio, riducibile a reazioni chimiche e impulsi elettrici. Faggin sostiene invece che ogni essere cosciente è unico, libero e in continua evoluzione, e che la vera natura dell’universo potrebbe essere più simile a una rete di coscienze interconnesse che a un insieme di oggetti inerti mossi da leggi cieche. La sua teoria si nutre di intuizioni filosofiche, esperienze personali e un profondo desiderio di unire scienza e spiritualità in una nuova comprensione dell’essere umano. Doppiatore (voce): @simone.tracanelli #unito #unitotech #unitospace #federicofaggin #faggin #scienza #spiritualità #coscienza #tecnologia #microprocessore #scienziato #tech #futuro #innovazione #mistero #coscienza

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