Dott.ssa Camilla Ripa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Camilla Ripa - Psicoterapeuta

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• Psicologa Psicoterapeuta- iscritta all' Albo A dell'Ordine Psicologi Piemonte,n° 9745.

12/09/2022

"Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale."
(C.S. Lewis)

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Disturbi Alimentari: FAVOLE PRIVATE - c'era una volta una ragazza ed il suo disturbo alimentare 08/07/2021

BED e ANORESSIA: E VOI SIETE DAVVERO SICURI DI SAPERE COSA SI NASCONDE DIETRO UN DISTURBO ALIMENTARE?

«[…] La cosa più difficile è far capire. Quella sofferenza che è dentro. Immensa. Senza fondo. Che non lascia trasparire nulla. Perché dall’esterno non si vede. Nessun segno. Nessun indizio. Nessuna spiegazione razionale. Anzi, se si guarda dall’esterno tutto va bene. Hai tutto. Bellezza, intelligenza, sensibilità. Una famiglia, degli amici, dei diplomi. Non sei malata. Cioè sì, lo sei, ma nell’unico senso inaccettabile del termine, perché, per gli altri, sei tu che sei all’origine della tua malattia. Tu che non vuoi mangiare. Tu che non vuoi fare uno sforzo per uscire dal tuo mondo f***e. Tu che non la smetti di lamentarti. Tu che potresti comprarti un vestito da sera, andare al cinema, fare l’amore… E allora come far capire agli altri che in quel magnifico tutto manca l’essenziale? Come spiegar loro che, nonostante tutto quello che si ha manca la semplice e banale evidenza che vivere è bello? Come trovare le parole per dire che manca la gioia. Manca la pace. Manca la forza di affrontare il mondo. Manca la voglia… perché in fondo non hai voglia di niente. Non sai quello che vuoi, quello che desideri, quello che sogni… sai solo che devi fare qualcosa… che devi reagire… che devi fare in modo che tutto torni come prima… devi… È difficile spiegare cosa voglia dire avere paura di uscire di casa. Il pensiero ossessivo che sarebbe bello chiudere per sempre gli occhi e non svegliarsi più. La tentazione di prendere un coltello e ferirsi… farsi male per sentire un po’ meno male.Perché la vita non la si riesce a vedere in modo diverso. Perché sembra una prigione senza porta. Anche se la porta esiste,per gli altri basterebbe aprirla, un semplice gesto impossibile..perché è meglio morire che decidere di non essere più esattamente quella persona che si è fatto tutto per essere. Quella merita di vivere.
Quella che ha il diritto di farlo. Provare solo per qualche istante a pensare cosa vuol dire avere la sensazione di doversi giustificare sempre. Provate a immaginare cosa può voler dire avere il sentimento di dover fare sempre qualcosa per fare il senso all'esistenza, la certezza di non arrivarci. Che gli altri lo fanno meglio. Che voi non valete nulla. Non servite a nulla. Non avete alcun valore. IN QUEI MOMENTI NON È LA MORTE A FARE PAURA. È LA VITA. 》 - Volevo essere una farfalla, M.Marzano

https://youtu.be/Cme6ZcSUR_w

Disturbi Alimentari: FAVOLE PRIVATE - c'era una volta una ragazza ed il suo disturbo alimentare MIA MADRE ODIA LE CAROTE (miamadreodialecarote.wordpress.com) - il cortometraggio. Con la Provincia di Pescara é stato avviato il progetto "semi di TE" (oggi...

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