Escursioni Fotografiche

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Escursioni Fotografiche - Fotografi di reportage specializzati in natura ed eventi culturali. Uniamo etica e visione per raccontare storie autentiche.

09/06/2026

Condivido l'articolo scritto dal buon Luca per .
Tocca un nervo scoperto per chi, come me, ha fatto della frequentazione della natura e della divulgazione ambientale il proprio mestiere.
Un fenomeno paradossale. Da un lato c'è un encomiabile e massiccio ritorno alla natura; dall'altro, però, questa domanda è spesso drogata da aspettative distorte, modellate sui tempi e sui modi dei social network o dei documentari televisivi.
Si va in quota pretendendo il "pacchetto completo": l'avvistamento garantito dell'orso o del lupo, la foto perfetta a due metri dal cervo, il tutto vissuto come se la montagna fosse un parco tematico, uno zoo senza sbarre o, peggio, uno sfondo per i propri contenuti digitali.
Per chi si occupa di accompagnamento e divulgazione, questo scenario apre criticità enormi che affrontiamo ogni giorno sul campo, la montagna e la natura in generale non deve soddisfare i nostri bisogni antropocentrici, siamo noi a doverci adattare ai suoi ritmi. Il nostro compito come professionisti è diventato più politico che mai: smontare l'immaginario definito da Luca "bigino turistico" e ricostruire una cultura del limite, del rispetto e della distanza

I parchi italiani e le aree protette della Rete Natura 2000 ospitano nei propri territori più del 20% degli esercizi ricettivi nazionali e un quarto dei posti letto. L’Istat e il ministero dell’Ambiente (Mase) certificano che la “richiesta di natura” è in costante aumento. Lo scatto dell’impennata si è verificato dopo la pandemia da Covid-19 e si è mantenuto a causa di diversi fattori, spesso esaminati da Altreconomia: minore disponibilità economica delle famiglie, che le induce a cercare mete vicine; incertezze politiche e sociali internazionali, che fanno dubitare dei trasporti e delle località lontane; aumento delle temperature e di potenziali catastrofi come alluvioni e incendi improvvisi; vite chiuse e stressate per le quali immergersi nel verde rappresenta una terapia. Eccetera.

Come che sia, molti parchi hanno già registrato fenomeni di overtourism particolarmente allarmanti perché si scaricano su zone delicate, fragili, che difendono rarità botaniche o faunistiche piccole e localizzate risultato di secoli di evoluzione lenta in habitat particolari. Ci vantiamo spesso che l’Italia è lo Stato europeo con la maggior biodiversità continentale ma non riusciamo a far seguire a questo manifesto il necessario galateo sociale, l’“etichetta” che dovrebbe improntare ogni escursione all’aria aperta come se visitassimo un museo, una biblioteca, un archivio o una moschea: passi lenti e contemplativi, voci sommesse, guanti per non contaminare, piedi scalzi. E ovviamente nessun rifiuto abbandonato (nemmeno nei cestini) e auto o moto parcheggiate molto lontano.

Voglio concentrarmi su un aspetto secondario, quello delle aspettative dei visitatori dei parchi. Vedremo che, alla fine, non è affatto secondario. Accompagno molte persone in montagna o le incontro durante il lavoro. Nella comune percezione gli “animali” sono molto pochi e, soprattutto, sono solo mammiferi grandi. Chi mi chiede quali animali potrebbe incontrare durante un’escursione vuole sentirsi rispondere stambecchi, camosci e cervi (ma li confonde e talvolta cita a casaccio daini o genericamente “bambi”); se gli elenco gli uccelli annuisce ma non va oltre l’aquila, tutti quelli neri sono “corvi” e tra i migratori mette soltanto la rondine; storce il naso se gli ricordo rettili e anfibi (sempre velenosi e viscidi), poi si allontana scuotendo la testa quando apro il capitolo degli insetti. Quando, tanto per buttar giù qualche cifra, identifichiamo nel mondo appena 4.200 specie di mammiferi a fronte di 9mila uccelli, 10mila tra rettili e anfibi, 20mila pesci e un milione di insetti (ma si ritiene che almeno un altro milione non sia ancora stato scoperto, addirittura cinque milioni secondo alcune ricerche). Non saremo un po’ parziali?

Continua a leggere la rubrica di Luca Giunti: 👉https://altreconomia.it/la-richiesta-di-natura-gli-animali-selvatici-e-le-aspettative-dei-visitatori-un-bigino-per-lestate/

26/05/2026

Quando la fotografia incontra l’avventura nasce qualcosa di speciale.

Siamo felici di presentarvi il nuovo VSGO Pocket Ranger Elite, il compagno ideale per chi vive la fotografia outdoor senza compromessi.
Distribuito in Italia da questo zaino è stato progettato pensando ai fotografi escursionisti e ai creator che cercano leggerezza, protezione e accesso rapido all’attrezzatura anche nei contesti più impegnativi.

Zaino VSGO Pocket Ranger Elite - Recensione Sul Campo | Escursioni Fotografiche 26/05/2026

Quando la fotografia incontra l’avventura nasce qualcosa di speciale.

Siamo felici di presentarvi il nuovo VSGO Pocket Ranger Elite, il compagno ideale per chi vive la fotografia outdoor senza compromessi.

Distribuito in Italia da Onnik.it, questo zaino è stato progettato pensando ai fotografi escursionisti e ai creator che cercano leggerezza, protezione e accesso rapido all’attrezzatura anche nei contesti più impegnativi.

Tra le caratteristiche che ci hanno colpito di più:

✔️ Sistema “Four-Way Quick Access” per accedere rapidamente all’attrezzatura da più lati
✔️ Struttura ergonomica con sistema Symbio Harness per comfort e ventilazione durante lunghe camminate
✔️ Materiali premium: nylon 420D, fondo rinforzato Cordura® e zip waterproof YKK®
✔️ Interni modulari e configurabili per adattarsi a mirrorless, reflex, droni e accessori
✔️ Peso contenuto e design espandibile perfetto per trekking fotografici e viaggi
✔️ Tasche intelligenti e soluzioni dedicate per SD card, batterie, treppiede e accessori outdoor

Disponibile nelle versioni 25L e 35L, il Pocket Ranger Elite nasce per accompagnarti ovunque: dai sentieri di montagna alle escursioni naturalistiche, fino ai viaggi fotografici più impegnativi.

Un prodotto pensato da fotografi per fotografi. 🔥

Scopri di più su Escursioni Fotografiche e nel network VSGO Italia.

https://escursionifotografiche.it/zaino-vsgo-pocket-ranger-elite-recensione-sul-campo/

Zaino VSGO Pocket Ranger Elite - Recensione Sul Campo | Escursioni Fotografiche Recensione VSGO Pocket Ranger Elite: zaino fotografico per l'outdoor. Analizziamo materiali, versatilità e resistenza per i fotografi naturalisti e non.

Photos from Escursioni Fotografiche's post 12/05/2026

Non solo e naturalistici, il 21 giugno potrete mettervi in gioco con un reportage di evento.
L'occasione è il 43 Palio Storico dei Borghi di Avigliana alla Corte del Conte Rosso
Una giornata dedicata a "catturare" l’essenza di un evento storico, la bellezza dei costumi e il calore del campo del Palio.
Unisciti a noi per un workshop di fotografia di reportage immerso in una delle rievocazioni più suggestive del Piemonte.
https://escursionifotografiche.it/palio-storico-dei-borghi-di-avigliana/
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