Telefono Rosa Torino
Centro Antiviolenza e Centro Orientamento per i Diritti delle Donne. Ascoltare, accogliere, mettersi
07/06/2026
“Poi, modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale…”
Secondo quanto riportato da La Repubblica, sono queste le parole con cui il senatore Francesco Silvestro respinge le accuse di violenza sessuale.
Non si tratta di una semplice difesa: dentro queste tredici parole si concentra una parte della grammatica della cultura dello stupro e della colpevolizzazione della vittima (victim blaming), ovvero la tendenza a ricondurre la credibilità all’aspetto fisico o allo stile di vita della donna, con conseguente svalutazione e discredito della sua parola.
“Troppo bello per aver bisogno di stuprare” e lei “troppo normale” per essere credibile: un sottotesto che va oltre il singolo caso e interroga il piano culturale.
Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e dell’accertamento giudiziario, queste dichiarazioni rimandano a un meccanismo più ampio che riguarda il modo in cui la parola e la credibilità delle donne vengono troppo spesso messe in discussione. È proprio su questo terreno che si colloca il lavoro dei centri antiviolenza come Telefono Rosa Torino, impegnati quotidianamente a contrastare questo tipo di narrazioni e di dinamiche di delegittimazione.
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