Pietro Ravera - Azimut Capital Management Sgr Spa

Pietro Ravera - Azimut Capital Management Sgr Spa

Condividi

Una guida per la gestione del tuo risparmio.

06/11/2025

Cari tutti — attenzione: è stato creato un account fasullo che utilizza il mio nome e le mie foto.
Non aprite link, non rispondete a messaggi che chiedono soldi, informazioni o credenziali: sono truffe.
Io NON vi contatterò mai per chiedere pagamenti, codici o dati sensibili tramite DM.
Segnalate l’account falso a Instagram/Facebook e non interagite con esso.
Grazie per la vostra attenzione e per la collaborazione — se avete dubbi, scrivetemi solo qui sul mio profilo ufficiale. 🙏

08/04/2025

Quanto ci costerebbe 🫣 un iPhone “Made in USA”?

Il Wall Street Journal ha fatto i conti: se i dazi voluti da Trump venissero reintrodotti, il prezzo di un iPhone potrebbe salire parecchio — o i profitti di Apple potrebbero dimezzarsi.

Oggi un iPhone 16 Pro da 256 GB costa al pubblico 1.100 dollari. Ma il costo per Apple è di circa 580 dollari (includendo hardware, assemblaggio e test), lasciando un bel margine. Con i nuovi dazi sulle importazioni dalla Cina, però, quel costo salirebbe a 850 dollari. Risultato: margini dimezzati o prezzi in salita.

Trump ha una soluzione: produrre gli iPhone direttamente negli Stati Uniti. Ma secondo il WSJ è un’ipotesi irrealistica. Perché?
• I dazi si applicherebbero comunque a molti componenti importati.
• Trasferire la produzione richiederebbe anni e miliardi.
• I costi salirebbero alle stelle: solo la manodopera passerebbe da 30 a 300 dollari per telefono.

Vale davvero la pena spingere sulla produzione nazionale a tutti i costi?

È una mossa strategica o solo elettorale?

E noi consumatori… siamo pronti a pagare di più per “produrre americano”?

E nel frattempo che l’America gioca a Risiko le aziende chiudono ed i dipendenti soffrono…

Fonte: Wall Street Journal / WILL MEDIA

06/04/2025

Il mercato dimentica. Ma chi investe con consapevolezza no.

In 11 anni da consulente finanziario, ho capito che la frase più pericolosa negli investimenti è:
“Questa volta è diverso.”

Nel tempo ho visto di tutto:
• bolle tech
• crisi bancarie
• pandemia
• guerre
• corse ai rialzi
• panico da ribassi

E oggi siamo davanti all’ennesimo bivio.
La rielezione di Trump sta riaccendendo dinamiche già vissute:
• nuove minacce di dazi (fino al 60% sulle importazioni cinesi, fonte WSJ)
• politiche fiscali aggressive che possono riaccendere l’inflazione
• tensioni internazionali su più fronti, dall’energia alla difesa

Come comportarsi in questi momenti?
Evita di reagire a caldo. Non seguire l’istinto del “tutto o niente”.
Rimani fedele a un piano solido, costruito sui tuoi obiettivi e sul tuo orizzonte temporale.

Le emozioni sono cattive consigliere.
La strategia, invece, resta il miglior alleato.



Se vuoi approfondire o capire come costruire (o rivedere) il tuo piano di investimento: scrivimi.

20/01/2025

Criptovalute e politica: il nuovo capitolo di Donald Trump

Recentemente, Donald Trump ha lanciato $TRUMP, un “meme coin” basato sulla blockchain Solana. Un’iniziativa che ha scosso i mercati e attirato l’attenzione di investitori e addetti ai lavori, con una capitalizzazione che ha già superato i 6 miliardi di dollari.

Questa mossa segna un cambio di prospettiva rispetto alle sue precedenti posizioni scettiche verso le criptovalute, dimostrando una volontà di integrare gli asset digitali nel sistema economico.

👉 Cosa significa per il mercato?
Il lancio del token potrebbe indicare un cambiamento importante nel dialogo tra politica e innovazione finanziaria, con potenziali impatti su regolamentazioni e adozione delle criptovalute negli Stati Uniti.

👉 Quali sono le sfide?
L’80% della fornitura totale di $TRUMP è detenuta da entità legate alla Trump Organization, sollevando dubbi su conflitti di interesse e trasparenza.

👉 Un segnale positivo?
La partecipazione di leader del settore, come il CEO di Coinbase e i gemelli Winklevoss, dimostra che il mondo cripto potrebbe vedere questo come un passo verso un riconoscimento istituzionale.

Questa è un’ulteriore prova di come il mondo delle criptovalute non sia più un tema di nicchia, ma un elemento chiave delle discussioni economiche e politiche globali.

La domanda per voi:
Che ruolo avrà la politica nel plasmare il futuro degli asset digitali? E quanto influisce l’influenza personale in iniziative come questa?

💬 Condividete la vostra opinione nei commenti!

Vuoi che la tua azienda sia il Azienda più quotato a Turin?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Telefono

Indirizzo


Via Cernaia 11
Turin
10121