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20/03/2026
Che cos'è un equinozio e perché "di primavera"?
"Equinozio" viene dal latino aequinoctium: aequus, "uguale", e nox, noctis, "notte". Dentro la parola c'è già il fenomeno: una notte portata in equilibrio con il giorno. Accade due volte l'anno, quando la luce del Sole divide la Terra quasi esattamente in due metà e il terminatore, il confine tra dì e notte, passa per entrambi i poli.
"Primavera" per ragioni geografiche e culturali, non fisiche. :) La tradizione astronomica occidentale (da Babilonia alla Grecia, da Roma all'Europa medievale) si è sviluppata interamente nell'emisfero nord. Quando quegli astronomi osservavano questo equinozio, fuori dalla finestra c'era la primavera: il nome è rimasto, e l'Unione Astronomica Internazionale lo usa tuttora. Chi abita in Australia, in Sudafrica o in Sudamerica sa bene che oggi inizia l'autunno astronomico. La fisica è identica per tutti; il nome riflette il punto di vista di chi ha scritto i libri.
Spiegando semplicemente: immaginate una lampada accesa in mezzo a una stanza buia. La Terra è una palla che gira intorno a quella lampada tenendo il "bastoncino" del suo asse sempre inclinato dalla stessa parte. Due volte l'anno capita che né il Polo Nord né il Polo Sud siano più vicini alla lampada dell'altro: la luce taglia la palla esattamente a metà, da polo a polo. Oggi è uno di quei due giorni. In ogni angolo della Terra, dal Polo Nord all'Australia, il Sole sorge a Est e tramonta a Ovest, e il giorno dura quasi quanto la notte.
Se vi trovaste sull'equatore e guardaste in su a mezzogiorno, il Sole sarebbe esattamente sopra la vostra testa: zero ombra, luce diretta al massimo.
Note per chi vuole il rigore in più:
Nota 1 (l'asse inclinato nell'immagine). L'asse terrestre è inclinato di 23,5° rispetto alla perpendicolare al piano orbitale. All'equinozio, visto dal lato con il Sole a sinistra, quell'inclinazione punta verso di noi o lontano da noi, non a destra o sinistra: l'asse apparirebbe verticale e l'annotazione angolare sarebbe invisibile. L'immagine introduce una leggera inclinazione nel piano per rendere il dato leggibile. Scelta didattica dichiarata, non errore geometrico.
Nota 2 (il terminatore). Il confine tra zona illuminata e zona in ombra non è una linea netta: nella realtà è una banda di penombra di alcune centinaia di chilometri (crepuscolo civile, nautico, astronomico). L'immagine lo stilizza come bordo morbido per chiarezza visiva.
Nota 3 (equatore e piano dell'eclittica). Le due linee tratteggiate nell'immagine (oro: equatore terrestre; verde: piano dell'eclittica) rappresentano piani distinti inclinati di 23,5° l'uno rispetto all'altro. All'equinozio si intersecano sulla linea Terra-Sole. La proiezione su piano bidimensionale introduce distorsioni prospettiche inevitabili: l'angolo annotato sul lato destro è un'approssimazione grafica della geometria reale, corretta nell'ordine di grandezza.
Infografica: Said in Italy
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