Csoa Gabrio
Dal 1994 in Zona San Paolo Antirazzista
20/05/2026
Giovedì 28 maggio dalle 18.30 al CSOA GABRIO chiacchiere e racconti di aggiornamento con persone solidali che sono state in Palestina, in Cisgiordania, negli ultimi mesi e APERITIVO benefit per le prossime iniziative 🇵🇸
Dalle 19.00 proiezione di "The Heartbeat of the Land" un documentario con voci e immagini di Resistenza quotidiana in Cisgiordania a cura di Solidaria.
27/04/2026
Ogni ogni anno come Csoa Gabrio cerchiamo di fare emergere dall’oblio le storie di persone o avvenimenti accaduti durante la resistenza antifascista in zona San Paolo. Quest’anno abbiamo affisso una targa, in via Monginevro 6, per ricordare la storia di Anticzarina, partigiana resistente.
A pugno chiuso, alta la memoria.
Vittoria Anticzarina Cavallo nasce a Latiano, in Puglia, il 20 ottobre 1903.
È la quinta figlia di Leopoldo Cavallo e di Cotrina Salamina, che nel 1910 sono costretti a trasferirsi con l’intera famiglia a Torino a causa delle loro idee politiche socialiste.
A Torino la famiglia si stabilisce a Borgo San Paolo, storica barriera operaia soprannominata “borgo rosso” per la forte presenza di lavoratori legati agli ideali socialisti. Durante la Prima guerra mondiale il quartiere è teatro di scioperi e proteste per il pane e contro la guerra.
Anticzarina prende parte alla lotta politica fin da giovanissima. A soli 13 anni partecipa alle frequenti manifestazioni contro il duro regime di fabbrica — lavora infatti dall’età di 9 anni — e ai moti del pane del 1917. Nel 1920, durante il biennio rosso, il fratello Leonida viene accusato ingiustamente di aver fatto esplodere una bomba a Borgo San Paolo. Anticzarina lo difende pubblicamente in tribunale e, al termine dell’udienza, lo abbraccia. Per questo gesto viene accusata di oltraggio al pubblico ministero e, rifiutando il ricovero nella casa di correzione femminile del Buon Pastore, sceglie il carcere, per restare insieme agli altri detenuti politici.
All’uscita dal carcere è in corso l’occupazione delle fabbriche a Torino: viene condotta in questura e picchiata nel tentativo di estorcerle i nomi dei compagni e delle compagne coinvolti nelle occupazioni.
I fascisti tentano più volte di far licenziare Anticzarina dalla fabbrica in cui lavora. In questi anni sposa Giuseppe Gaeta, militante comunista, con il quale aveva già condiviso attività di lotta politica prima dell’avvento del fascismo. Durante la guerra il marito viene incarcerato più volte e mandato al confino. Rimasta sola con le figlie, Anticzarina continua a lavorare e a svolgere attività politica clandestina.
*continua ne commenti*
07/04/2026
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In(k)forme è alle porte!
tenetevi caldx per questo meraviglioso weekend
tatuaggi piercing banchette faccende esoteriche castelli di carta trasferelli area bimbu cappelli unghie presentazioni musichette canti stonati balli fuori tempo giochi di abilità giochi di sfortuna
insomma non ti puoi annoiare
Tutto l'evento sarà benefit lotta contro i CPR
NO SOLDI VIRTUALI SI PRESA BENE
NO FASCI NO DIGOS NO RETE4
a fuoco lager e frontiere
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Sito Web
Indirizzo
Via Francesco Millio 42
Turin
10141
Orario di apertura
| Lunedì | 17:00 - 22:00 |
| Martedì | 17:00 - 22:00 |
| Mercoledì | 17:00 - 22:00 |
| Giovedì | 17:00 - 22:00 |
| Venerdì | 17:00 - 22:00 |
| Sabato | 16:00 - 20:00 |
| Domenica | 16:00 - 20:00 |