Prof.ssa Nadia Signorello

Prof.ssa Nadia Signorello

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English Teacher

02/04/2026

Perché Gesù è stato ucciso? «Quest’uomo va fermato», dissero. Non grida. Non comanda. Non conquista. Eppure fa paura. Perché in Giudea, duemila anni fa, un uomo un uomo come Gesù non è innocuo. È un problema. Parla d’amore. Ma in realtà sta SMONTANDO un sistema.

Parla agli ultimi. Tocca gli intoccabili. E ogni parola è una crepa. Ogni gesto è una frattura. Entra nel Tempio. E non prega: ROVESCIA. Tavoli. Monete. Maschere. Ha l’ardire di smascherare i sacerdoti che hanno fatto della casa di Dio un mercato. Politici corrotti. Intellettuali asserviti. Finti predicatori che vendono salvezza in cambio di denaro. Gesù li mette a n**o. E questo lo status quo non lo perdona.

E non si ferma lì. Dice che l’uomo viene prima del sabato. Prima della legge. Prima del potere. E che TUTTI gli uomini sono uguali! Un incendio in un mondo costruito sui privilegi. Uno schiaffo per chi pensa che il valore di un uomo dipenda da ciò che possiede. Ma il destino di chi dice la verità è sempre lo stesso: se non lo puoi fermare, lo devi eliminare. Così lo portano davanti a Ponzio Pilato. Pilato sa. Sa che Gesù è innocente. Ma sceglie la cosa più facile: lavarsene le mani.

Fa decidere la folla. E la folla gli preferisce Barabba. Gesù avrebbe ancora potuto salvarsi. Doveva soltanto piegarsi. Ma non lo fa. Ha avuto paura, ha pianto, ha accusato il Padre. Ma non si è tirato indietro. Come Socrate sceglie di restare. Di pagare il prezzo più alto. La CROCE. Per questo viene condannato al supplizio più crudele di tutti. «Per i cattolici, Gesù è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore del prossimo». Una voce che non si è venduta. Una verità che, proprio mentre viene messa a morte, comincia a vivere. Buona Pasqua a tutti! ♥️

Guendalina Middei (➡️ Se volete leggere altre storie come questa, le trovate nel mio «Non rinnegare il cuore» che ho scritto per parlarvi di alcuni grandi uomini e donne davvero speciali. Qui potete leggerne un estratto: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

15/11/2025

Perché il DIAVOLO PIANGE? Vedete questo dipinto? Per secoli ha commosso, turbato ed emozionato milioni di persone e c’è un motivo se ancora oggi continua a far parlar di sé! Perché ha una storia incredibile dietro.

Guardategli il viso. Dà i brividi, vero? Ecco, Lucifero, dopo essersi ribellato a Dio, viene cacciato dal paradiso. L’angelo è appena precipitato sulla terra, e Cabanel ve lo mostra proprio così, riverso a terra, quasi rannicchiato su sé stesso. La schiena è contratta, le gambe piegate per la vergogna, le braccia intensione, come se stesse cercando di darsi la forza per sollevarsi da terra. Gli occhi cerchiati di rosso sono pieni risentimento.

Ma se osservate con più attenzione, noterete un dettaglio straordinario, qualcosa che non vi aspettereste mai di trovare sul volto del diavolo: una LACRIMA. Negli occhi di Lucifero brilla una lacrima, simile ad una goccia di cristallo, che gli scende sul viso. Il contrasto tra quegli occhi cerchiati di rosso e la lacrima che gli scivola sulla guancia fa tremare il cuore.

Ecco, in quella lacrima c’è tutto: solitudine, vergogna, dolore, rimpianto. C'è l'evoluzione terribile dal Bene al Male, dall'Amore all'Odio, da prediletto a reietto. L’angelo caduto, quello che era il più bello di tutti, è precipitato dal cielo. La sua aura eterea sta già incominciando a svanire. Le sue ali stanno diventando nere. E allora piange perché conosce il dolore della perdita, la vergogna del fallimento e il rimpianto per il paradiso perduto. E il suo dolore è Umano.

Nell’opera di Cabanel noi non vediamo il volto del Diavolo ma il volto dell’Uomo. In ognuno di noi alberga «il tormento di un angelo caduto, la nostalgia di un luogo lontano, di un'isola che non c’è, che sentiamo appartenerci e, al contempo, sfuggirci.» Ma soprattutto vi parla di una cosa, perché puoi anche avere tutto nella vita, bellezza, potere, ricchezza, privilegi, ma se ti manca questa cosa non hai niente. Non sei niente. La vera tragedia, ecco cosa vi mostra l’angelo di Cabanel, non è non essere amati, ma non saper amare.

Guendalina Middei, Professor X (➡️Tratto da «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» che ho scritto per farvi innamorare della letteratura come me ne sono innamorata io. Potete leggerne un estratto qui: https://www.amazon.it/innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807174359

21/12/2024

tutti su

21/12/2024

Nadia Signorello

Vedete questo signore? Negli ultimi giorni non si parla d’altro che di Tony Effe e delle sue canzoni! Io ne ho lette e sentite di tutti i colori, ma c’è una cosa che voglio dirvi!

Vedete, il problema non è tanto perché Tony Effe sia stato o non sia stato invitato al concerto del capodanno di Roma, ma il vero problema è un altro. Tanto per darvi un'idea, questo è il testo di una delle sue canzoni più famose: «Lei la comando con un joystick / Non mi piace quando parla troppo / Le tappo la bocca e me la f… Volano schiaffi da ogni parte (…) Sono Tony, non ti guardo nemmeno / Mi dici che sono un tipo violento/ Però vieni solo quando ti meno.»

Ecco, questo è uno dei cantanti più apprezzati degli ultimi tempi! Tony Effe viene ascoltato ogni mese da ben 4 milioni di persone, su Youtube ne raggiunge anche il doppio. E allora mi dispiace dirlo, ma non è Tony Effe il problema! Perché se questi testi ottengono milioni e milioni di ascolti e di visualizzazioni, qualche domanda bisognerebbe iniziare a farsela!

Il vero problema di oggi si chiama ANAFFETTIVITÀ. Si chiama cinismo. Si chiama assenza di emozioni. L’incapacità di provare, comprendere, dar voce e riconoscere le proprie emozioni! Addirittura Jovanotti ha paragonato Tony Effe a Mozart. Ecco, è proprio questo il punto: in una società che chiama arte una banana appiccicata con del nastro adesivo al muro, non sono soltanto le idee e le emozioni che mancano, sono proprio i cervelli che hanno raggiunto il capolinea. Nella società del nulla, avanza il nulla… le canzoni sono imbevute di violenza e di frasi volgari per coprire il nulla che sono! Ed io che sono cresciuta ascoltando De Andre, Guccini, Cocciante, Battisti, mi domando: ma che diavolo è successo alle persone?

E aggiungo un’ultima cosa. Mentre il nulla avanza, l’incoerenza le fa da padrona. Si parla tanto di «femminismo» e poi tutte le cosiddette femministe di oggi hanno scelto di difendere queste canzoni. Gli artisti invece fanno a gara per esprimere solidarietà a Tony e si riempiono la bocca di parole come censura, perché nella società del nulla perfino le parole sono svuotate di senso, significato e valore. Che dire, forse Cattelan su una cosa almeno aveva ragione: siamo alla frutta. Letteralmente!

Guendalina Middei, anche se coi mi conoscete come Professor X ➡️ (Ai nuovi lettori: se vi piace ciò che scrivo, è uscito «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» che ho scritto per farvi innamorare della letteratura cosi come me ne sono innamorata io. Potete leggerne un estratto gratuito qui: https://www.amazon.it/innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807174359

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