Slc Cgil Piemonte
Il Sindacato dello Spettacolo, Industria grafica e cartai, Telecomunicazioni e Poste
26/05/2026
🟥 Contestiamo e respingiamo con fermezza l’annuncio shock con cui Poste Italiane comunica l’intenzione di tagliare unilateralmente i cedolini dei lavoratori coinvolti nel Fondo di Solidarietà del periodo Covid.
L’azienda giustifica il colpo di spugna con un tardivo riconteggio dell’Inps: una pretesa che consideriamo del tutto illegittima sul piano giuridico e inaccettabile su quello sindacale. I crediti in questione sono ampiamente caduti in prescrizione, perché il termine dei 5 anni previsto dalla legge è scaduto tra l’estate e l’autunno dello scorso anno.
Ma c’è di più: la condotta aziendale calpesta i fondamentali doveri di correttezza e buona fede, ferendo il legittimo affidamento di dipendenti che avevano incamerato quelle somme e che ora si trovano a pagare le conseguenze di verifiche avvenute a loro insaputa e senza trasparenza.
La retribuzione è un diritto intangibile e non può subire decurtazioni arbitrarie o blitz improvvisi senza un titolo giudiziale. Non possiamo tollerare che una comunicazione generica, priva di dettagli numerici e criteri di calcolo trasparenti, si traduca in un danno economico.
Per queste ragioni, abbiamo formalmente richiesto a Poste Italiane l’immediata sospensione di qualsiasi recupero forzoso sulle buste paga, pretendendo la trasmissione di tutta la documentazione dovuta e l’attivazione di un tavolo di confronto urgente con il sindacato.
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