SEPA
The best way to discover Venezia food. Cikketti and specialties of venessian cooking to be enjoy in a tipical venessian place. Ci VEDIAMO DA SEPA!
09/03/2023
Un giorno un bambino ritornò a casa da scuola e consegnò alla madre una lettera da parte della sua insegnante. Lei lesse la lettera ad alta voce davanti al figlio con le lacrime agli occhi “suo figlio è un genio, i nostri insegnanti non sono in grado di insegnargli nulla. Per favore, ci pensi lei.”
Molti anni dopo, dopo la morte della madre, il figlio stava dando un’occhiata ai ricordi di famiglia quando trovò la lettera, l’aprì e lesse: “suo figlio ha una deficienza mentale. Non riusciamo più a seguirlo insieme agli altri, pertanto le suggeriamo di fare le stessa da insegnante a suo figlio.”
Il figlio si chiamava Thomas Edison.
A quel tempo era già diventato un famoso inventore.
Edison scoppiò in lacrime e scrisse a sua volta una lettera: “Thomas Edison era un bambino affetto da un disturbo mentale. Grazie agli sforzi della madre divenne una delle persone più importanti del suo secolo.”
03/02/2023
20/11/2021
Siamo nel lontanissimo 1173 e la castradina arriva a Venezia direttamente dai balcani. Per secoli fu un piatto che veniva servito agli equipaggi delle barche ormeggiate in riva degli Schiavoni. Oggi la tradizione vuole che la si gusti alla vigilia della Madonna della Salute.
Ma che cos'è la castradina? Si tratta di un piatto a base di cosciotto di montone salato, affumicato e poi stagionato, usato per fare una gustosa zuppa con l'aggiunta di foglie di verza, cipolle e vino.
Se non l'hai mai assaggiata, vieni a provarla. Se invece cerchi il gusto autentico di una vera castradina veneziana... allora vieni ad assaggiare la nostra ;-) Ti aspettiamo!
17/07/2021
Nel 1576 il Senato della Serenissima decretò di erigere una chiesa intitolata a Cristo Redentore quale ex voto per liberare la città dalla terribile pestilenza che in soli due anni aveva provocato la morte di più di un terzo della popolazione.
Il 20 luglio del 1577, per festeggiare la fine dell'epidemia, fu costruito per la prima volta un ponte di barche per raggiungere la basilica e fu fatta la promessa che ogni anno, nel giorno in cui la città fosse stata dichiarata libera dal flagello, si sarebbe rinnovata questa processione.
La tradizione continua ancora oggi la terza domenica di luglio.
Gli anni son passati e nuovi contagi sono arrivati.
In questi momenti di fragilità è importante riunirsi e darsi forza contro le avversità.
Lo staff di Sepa vi augura un buon Redentore, con i vostri cari e ricco di gioia e furore ❤️🐙
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