Venice Galleries View
Venice Galleries View, an initiative made up by 17 contemporary art galleries, joined together to enhance and support contemporary art in the Venetian area.
01/07/2026
La prima personale in Italia di Hanna Rochereau (Hanna Rochereau) ’Data Divas’ continua presso Mare Karina (MARE KARINA), Venezia, fino al 18 luglio.
Riflettendo il rinnovato interesse che tanto l’arte quanto la moda stanno rivolgendo agli archivi — non solo come motori di creazione ed esposizione, ma anche come luoghi in cui le gerarchie di valore vengono costruite, contestate e ricodificate — la mostra prende forma nella luce al neon, leggermente claustrofobica, di uno spazio circoscritto costruito all’interno della galleria. Qui il “data” diventa ordine, processo e performance, accanto a sculture-manichino: le “divas” di questi archivi sotto pressione.
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Until July 18, Hanna Rochereau (Hanna Rochereau) ‘Data Divas’ solo exhibition continues at Mare Karina (MARE KARINA), Venice.
Echoing the renewed interest that both art and fashion are directing toward archives — not only as engines of creation and display, but also as sites where hierarchies of value are constructed, contested, and recoded — the exhibition takes shape in the neon-lit, slightly claustrophobic atmosphere of a circumscribed space built within the gallery. Here, “data” become order, labour and performance, alongside mannequin-sculptures: the “divas” of these archives under pressure.
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Mare Karina, Campo de le Gate 3200, Castello 30122, Venezia
Opening hours: Tue-Sat, 10:00am-1pm and 2-6pm
Contacts: [email protected]
Exhibition text by Sini Rinne-Kanto ()
Photos by Tiziano Ercoli (.ercoli)
05/06/2026
Maurizio Pellegrin
I Ritratti Perduti
1990–2025
Fino al 5 settembre 2026
Marignana Gallery presenta una selezione di opere di Maurizio Pellegrin realizzate nell’arco di quasi cinquant’anni, in cui il ritratto emerge come presenza ricorrente, frammentaria e spesso anonima.
Attraverso un processo di recupero e rielaborazione di immagini, oggetti e materiali d’archivio – dipinti, fotografie e installazioni – l’artista fa affiorare la figura umana come traccia fragile della memoria. Sottratto alla rappresentazione tradizionale, il ritratto si trasforma in un dispositivo evocativo che indaga la tensione tra presenza e assenza, visibilità e oblio. In contrasto con la cultura contemporanea dell’esposizione e dell’apparire, le opere restituiscono una dimensione poetica e collettiva dell’identità, sospesa tra memoria, anonimato e dissoluzione del sé.
Maurizio Pellegrin
The Lost Portraits
1990–2025
Until September 5
Marignana Gallery (Dorsoduro 141, Rio Terà dei Catecumeni, Venice)
"I Ritratti Perduti 1990–2025" features a selection of works by Maurizio Pellegrin created over a span of nearly fifty years, where the portrait emerges as a recurring, fragmentary, and often anonymous presence. Through a process of reclaiming and reworking archival images, objects, and materials—paintings, photographs, and installations—the artist brings the human figure to light as a fragile trace of memory. Stripped of traditional representation, the portrait turns into an evocative device that explores the tension between presence and absence, visibility and oblivion. In stark contrast to contemporary culture’s obsession with exposure and appearance, these works restore a poetic and collective dimension of identity, suspended between memory, anonymity, and the dissolution of the self.
Marignana Gallery (Dorsoduro 141, Rio Terà dei Catecumeni, Venice)
Until 5 September
03/06/2026
ha aperto la sua seconda mostra di Hassan Hajjaj nel suo nuovo spazio a Venezia.
Intitolata Venice, 1447, la mostra prende il nome dal calendario Hijri (islamico). Questo doppio quadro temporale è centrale nella pratica di Hajjaj: ciascuna delle sue opere è datata sia secondo il calendario Hijri sia secondo quello gregoriano.
La mostra riunisce una selezione delle opere più iconiche dell’artista: ritratti vivaci e giocosi incorniciati con tappetini in plastica, pneumatici di motociclette e oggetti di consumo quotidiano, come lattine di harissa. I suoi soggetti sono catturati in pose dinamiche, vestiti con abiti disegnati dallo stesso artista, che fondono elementi tradizionali marocchini con influenze della streetwear contemporanea.
La mostra, che coincide con l’apertura della Biennale di Venezia e dialoga con il suo tema In Minor Keys, può essere letta come una riflessione sulle complessità dell’identità postcoloniale e della fluidità culturale.
📅 Fino al 27 giugno 2026
📍 Salizada San Samuele 3337, Venezia
🇬🇧 193 Gallery has opened its second exhibition of Hassan Hajjaj in its new space in Venice.
Entitled Venice, 1447, the exhibition is named after the Hijri (Islamic) calendar. This double timeframe is central to Hajjaj’s practice: each of his works is dated according to both the Hijri and Gregorian calendars.
The exhibition brings together a selection of the artist’s most iconic works: vibrant and playful portraits framed with plastic mats, motorcycle tires, and everyday consumer objects like harissa cans. His subjects are captured in dynamic poses, dressed in clothes designed by the artist himself, blending traditional Moroccan elements with contemporary streetwear influences.
Coinciding with the opening of the Venice Biennale and in dialogue with its theme In Minor Keys, the exhibition can be read as a reflection on the complexities of postcolonial identity and cultural fluidity.
📅 Until June 27, 2026
📍 Salizada San Samuele 3337, Venice
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